Non chiamatelo solo Stadio, il nuovo impianto sportivo della As Roma sarà un vero e proprio Colosseo del calcio: l’arena da 60mila posti sarà attorniata da strutture, impianti e aree commerciali che faranno dell’area di Tor di Valle un vero e proprio Business Park.
Il giornalista Fernando Magliaro ha esaminato nel dettaglio il progetto presentato da Eurnova Srl, la società proprietaria dei terreni che fa parte del Gruppo Parsitalia, che sarà atuatore dello Stadio insieme alla società As Roma SPV, LLC di James Pallotta azionista di maggioranza dell’associazione sportiva Roma.
Trenta mesi il tempo previsto per la consegna delle opere a partire dall’avvio dei cantieri che interesseranno tre aree: lo Stadio vero e proprio, un progetto da 254milioni di euro; la zona “Trigoria” che ospiterà le strutture della prima squadra e delle giovanili più una serie di servizi accessori per 12 milioni di euro; ed infine la parte finanziariamente più rilevante, spazi commerciali per 75 milioni di euro. Costi totali 341 milioni di euro ma che produrrà secondo le previsioni ricavi per oltre 62 milioni di euro l’anno.
L’accesso principale per il pubblico si troverà a nord, nella piazza del Roma Village, in cui è previsto anche un grande negozio Nike, sulla cui facciata uno schermo gigante proietterà partite e concerti. Dimenticate i predellini, gli spettatori avranno a disposizione comode sedute da 50 centimetri. Un ampio capitolo è riservato alla sicurezza, con impianti di sorveglianza d’avanguardia così come le modalità di costruzione: il sistema di fondazioni sarà su pali in cemento armato con un diametro di 600 millimetri. Il rivestimento esterno dello Stadio sarà costituito da una “quinta” in pietra per richiamare l’aspetto del Colosseo eccetto la Curva Sud che avrà una facciata in vetro.
Il capitolo costi si arricchisce di tutte le opere accessorie comprensive degli espropri e delle spese per realizzare, parcheggi, aree verdi, opere viarie e infrastrutturali interne ed esterne, e la sistemazione idraulica di un’area che come indicato anche da Legambiente, presenta diverse criticità. La Eurnova stima un investimento totale di poco inferiore ai 270 milioni di euro che sarà coperto per la maggior parte (220 milioni) con la costruzione di un “Business Park” la cui parte centrale è “occupata da tre edifici a sviluppo verticale che racchiudono una piazza”. Ecco la moneta di scambio: non potendo edificare un’area residenziale si punta a coprire i costi con la costruzione di un’area commerciale in cui troveranno posto anche uffici e studi privati e professionali, bar, ristoranti, locali notturni e due alberghi e come si evince dal progetto uno nuovo complesso di Eataly.

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Trenta mesi il tempo per la consegna delle opere: un’arena da 60mila posti attorniata da strutture, impianti e aree commerciali. Costo: 341 milioni di euro, più altri 280mila per le opere accessorie
