Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » Stadio Roma, il Coni si vende pure la Tribuna Stampa. I media in piccionaia

Stadio Roma, il Coni si vende pure la Tribuna Stampa. I media in piccionaia

Allo stadio Olimpico di Roma i giornalisti reclusi a 200 metri di distanza dal campo. Il Coni si vende pure i posti stampa, a rischio le 5 stelle Uefa

Stadio Roma, il Coni si vende pure la Tribuna Stampa. I media in piccionaia
malagò 01
La scelta è stata anticipata dal Coni e dalle società di calcio con una mail. Ma alla prima di campionato è stato un disastro. Cronisti che vagavano per lo stadio tra panini con la porchetta e caffè Borghetti
Stadio Roma, il Coni si vende pure la Tribuna Stampa. I media in piccionaia

di Claudio Roma

In piccionaia. “Reclusi” in alto. Nel posto più alto dello stadio. Là dove la partita non si vede, si immagina. Allo stadio Olimpico di Roma i giornalisti sono in rivolta per la rivoluzione di posti. Un taglio netto della Tribuna stampa (quella che un tempo era la più grande d’Italia) e quelle che un tempo erano le postazioni riservate alla carta stampata si sono trasformate come per magia in preziosissimi biglietti da 150 euro a seggiolino.

Tutti contenti? Macché. Come dicevamo i reporter sono furiosi: il passaggio che porta alla nuova press area è tortuoso e per arrivare alla sala stampa nella pancia dello stadio o nella mix zone per parlare con i calciatori bisogna avere tanta pazienza e gambe da scalatore.

La scelta è stata anticipata dal Coni e dalle società di calcio con una mail ai giornalisti. Ma alla prima di campionato il battesimo di fuoco pre la nuova tribunetta stampa è stata un disastro. Cronisti che giravano per lo stadio tra panini con la porchetta e caffè borghetti. Quando si arrivava alla meta la nuova sorpresa: tutti in alto. Ancora più sù. Accanto alle sale del Gos (la sala controllo delle forze dell’Ordine): “Loro però non devono guardare la partita – si sfoga un noto giornalista sportivo – qui su è difficile lavorare. Il campo è lontano quasi 200 metri. Una scelta folle”.

E dire che l’Olimpico era uno dei pochi impianti in Europa ad aver ottenuto le 5 stelle dall’Uefa. Il massimo voto per uno stadio di calcio. In questa valutazione rientrava anche la comodità, l’ampiezza e la struttura della tribuna stampa: forse gli ispettori Uefa dovrebbero rifare un giretto al Foro Italico.