Strage di Centocelle, venerdì inizia il processo nell’aula bunker del Tribunale di Roma per la morte delle tre bambine rom bruciate vive in un camper.
L’incendio era scoppiato nella notte tra il 9 ed il 10 maggio scorso: il camper dove viveva la famiglia di Romano Halilovic e Mela Hadzovic, parcheggiato davanti a un supermercato di Centocelle, è stato dato alle fiamme.
A perdere la vita, Angelica di 4 anni, Francesca di 8 anni ed Elisabeth di 20 anni. Gli altri 8 bambini che dormivano dentro il mezzo, furono invece salvati dai genitori.
“Nonostante plurime richieste inoltrate dalla mia persona e da Mela Hadzovic al Tribunale di Roma, al Capo Procuratore Giuseppe Pignatone, al Pm Alessia Miele (titolare delle indagini), al Ministero degli Affari Esteri, all’Ambasciata d’Italia Sarajevo in Bosnia Erzegovina, non siamo ancora in possesso della richiesta di estradizione di Renato Seferovic, nonostante il Governo Italiano sostenga di aver avanzato tale richiesta il 15 novembre”, ha dichiarato Romano Halilovic.
Renato Seferovic è il maggiore imputato nella strage di Centocelle e al momento è ancora in libertà, probabilmente nascosto in Bosnia Erzagovina.
