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Sul Raccordo da pazzi a 230 all’ora. Il tour in Ferrari finisce sul web

Ostentazione, disprezzo per la vita degli altri, mentre a tutta velocità svicola tra le tre corsie di asfalto che abbracciano Roma. Un pomeriggio di follia che finisce subito in Rete. “La vita è una debbraiata e una spalancata”. Poi scala la marcia e la “rossa” vola a 230 chilometri all’ora sul Grae. Senza ritenno, prendendosi beffa delle altre macchine che ostacolano la sua corsa. E’ lo stesso autore a pubblicare tutto nel suo canale: Secondotestomale. LA GALLERY e IL VIDEO

“La vita è una debbraiata e una spalancata”. Poi scala la marcia e la Ferrari vola a 230 chilometri all’ora sul Grande Raccordo Anulare. Senza ritengno, prendendosi beffa delle altre macchine che ostacolano la sua corsa. Un pomeriggio di ordinaria follia che finisce subito in Rete. A pubblicarlo è “snazzicachannel”, che come lui stesso si definisce “Espressione del secondotestomalePensiero…Prosecuzione del Canale MultiPaulNewman…Video di Condivisione di uno Stile di Vita fatto di Passioni,Lavoro,Famiglia,Amici & Tanto Altro,con un punto fermo,la consapevolezza di Essere Miracolati.Viva la Vita”.
Il video viene rimosso dal web appena “Romafaschifo” lo ripubblica sui social network, ma la Rete ha buona memoria. Ostentazione, disprezzo per la vita degli altri, mentre a tutta velocità svicola tra le tre corsie di asfalto che abbracciano Roma. Mentre il video va in Rete il Raccordo è chiuso da ore per un incidente: l’alta velocità in una domenica mattina ghiacciata ha fatto 10 feriti.

 


Ostentazione perchè non è una bravata. Di video come questo ce ne sono altri nello stesso profilo. Un profilo che ha un nome è cognome. E’ l’autore stesso a pubblicare un link: “Intervista AdnKronos al Prez”.
Poi un indirizzo email: “Per richieste commerciali: secondotestomale@gmail.com”. Basta un clic ed esce fuori il profilo di “Stefano Ristori, gira in Ferrari, fa beneficenza e parla di ‘ostentazione positiva’: “Bisogna tenere al centro il bambino che è in noi è fondamentale per vincere”. E viene seguito da 20 mila persone sul web”.
L’intervista porta la data del 17 febbraio dello scorso anno. Il “bambino” che gira in Ferrari è un quarantenne romano: “Non ho paura di essere egocentrico perché in parte lo sono per carattere e, in parte, lo sono in virtù dei risultati positivi. Se sei bravo dimostralo, non avere paura di dimostrarlo perchè ti motiva, ti stimola e stimola gli altri e chi e’ disponibile ad accettarlo. L’invidioso? Ha un problema tutto suo. L’invidia è il male dell’essere umano”.
Continua: “Oltre a dare un messaggio semplice e fruibile, si occupa di loro, da’ a loro l’attenzione che a volte manca a scuola o in famiglia e piu’ generalmente nel mondo”. “Chi va in giro con la Ferrari – osserva – e fa beneficenza è un tipo di uomo consapevole, e’ un tipo di uomo che forse può rimettere a posto questo paese. La consapevolezza è la soluzione, è la salvezza perche’ se sono consapevole di essere miracolato, allora penso anche agli altri. La Ferrari poi è il sogno del bambino che sembrava irrealizzabile e invece e’ diventato realta’ grazie al paiolo che metto in campo tutti i giorni. Sono bravo nel mio lavoro in quanto sono corretto, coerente e credibile”.  E qui scatta la famosa regola delle tre ‘C’: “Ne parlo sempre ai ragazzi. E’ alla base di tutto. Coerenza, correttezza e credibilita’. Su queste tre ‘C’ agisco e cerco di realizzare le cose che desidero. Inclusa la Ferrari. Questo mi stimola a continuare e puo’ stimolare anche gli altri. Non ci si deve vergognare di quanto di buono si puo’ ottenere.  Esultiamo dei successi, abbassiamo la testa sinceri e severi con noi stessi per capire dove abbiamo sbagliato e non rifare piu’ lo stesso errore”. Una massa di gente cosi’ che lo segue comincia ad essere difficile da gestire, no? “No. ‘Secondotestomale’ genera in me una iperstimolazione celebrale e per questo riesco a fare fronte alle incredibili e numerose relazioni che questa filosofia ha portato nella mia vita. Fomenta la mia propositivita’ ogni giorno e porta solo cose positive”.
Giudicate voi.