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Tassa di soggiorno, ritorna l’incubo. L’ira degli esercenti: “Una stangata”

“Una follia bella e buona, siamo alla frutta”. Viene bollato così da Assohotel la proposta di ritoccare al rialzo il contributo che dal 2011 i turisti devono pagare per soggiornare negli alberghi della Capitale

Se l’amministrazione capitolina vuole aumentera la tassa di soggiorno, se lo può scordare”. Non si è fatta attendere l’ira delle associazioni degli albergatori dopo l’ipotesi ventilata dal Comune di ritoccare al rialzo il contributo che i turisti devono sborsare per pernottare nella Capitale.

“E’ una follia bella e buona quella di aumentare il contributo di soggiorno – dichiara Anna Crispino Presidente Assohotel – L’amministrazione deve colpire gli abusivi della ricettività non deve andare ad aumentare il contributo. Sarà una vera stangata per le famiglie e i turisti in generale se saranno aumentate con i numeri che ho appreso in questi giorni. Ai tavoli si è sempre parlatodi politiche per incentivare i turisti a tornare nella capitale, ecco, questa decisione va proprio in quella direzione”.

Nell’ultima ‘puntata’ tra amministrazione e categorie che vide nel 2011 l’introduzione del contributo di soggiorno , Assohotel Roma Confesercenti, l’associazione imprenditori d’albergo, in prima battuta si oppose e provocatoriamente uscì dal tavolo delle trattative. Rientrò poi per limitare i danni. Questa volta se la direzione è quella annunciata ci sarà solo un’opposizione dura ed irremovibile.
 “Ormai si naviga a vista in questo settore – afferma il coordinatore turismo Roma e Lazio di Confesercenti Daniele Brocchi – I buchi di bilancio sono talmente grandi che tra poco arriveranno a tassare anche chi siede nelle panchine pubbliche. L’aumento del contributo di soggiorno non è un danno solo per gli albergatori ma per i tour operator che hanno venduto i viaggi e per tutte le altre categorie che subiranno lo spostamento dei flussi in altre mete turistiche per evitare stangate sonore. Inoltre si prevede anche l’aumento dell’occupazione di suolo pubblico. Questo è buffissimo, da una parte si tolgono i tavolini all’aperto per fare pulizia in nome del decoro, dall’altra si aumenta il canone per quei pochi che occuperanno. Non parliamo poi del piano Bus, siamo alla frutta”.

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