“Presidente Zingaretti, sospenda dalle proprie funzioni l’assessore Michele Civita e il responsabile Sanità Alessio D’Amato”. Lo scrive in una lettera aperta al Governatore della Regione Lazio la senatrice del Movimento 5 Stelle Elena Fattori. “Li sospenda almeno finchè non abbiano chiarito le proprie posizioni rispetto la legge e i cittadini”.
La senatrice pentastellata ricorda come due settori importantissimi e costantemente in primo piano come quello dei rifiuti e quello della sanità siano amministrati da due politici alle prese con alcune grane giudiziarie non di poco conto. “E’ inammissibile – scrive Fattori – Civita (PD), intercettato in telefonate benevolenti con l’arrestato Manlio Cerroni relative alla gestione dei rifiuti dell’avvocato, e D’Amato (Comunisti Italiani) oggi a processo per frode nei confronti della Regione. La Sanità laziale versa in gravissime condizioni con uno spostamento evidente degli interessi economici e degli investimenti dal settore pubblico a quello privato, senza parlare del buco enorme di miliardi di euro che le diverse gestioni ci hanno lasciato in eredità. Come possiamo pensare che una persona processata per frode verso la sua stessa istituzione possa fungere da garante del sistema sanitario regionale?”
“Dall’inizio della Sua legislatura già tanti – continua la senatrice M5S – sono i casi di consiglieri e amministratori implicati in vicende tutt’altro che edificanti, denotando un continuum politico che ci ha regalato personaggi come Fiorito e affini. Il momento di crisi economica e sociale ha bisogno di svolte reali e non più di giochi di potere. Riceviamo centinaia di richieste e di segnalazioni di malfunzionamento sia amministrativo in seno alle ASL, sia nell’erogazione del servizio sanitario – conclude la Fattori – Se non ritiene che queste persone siano degne di una politica corretta allora lasci al loro posto gli assessori Civita e D’Amato, se invece deciderà finalmente di rivolgere l’attenzione verso chi le ha consentito di salire alla Presidenza della Regione Lazio, allora si assuma le Sue responsabilità rispetto alle persone che le sono state imposte dai partiti della sua maggioranza o che ha liberamente nominato come fiduciari”.
