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Allarme Giubileo: sarà un Vietnam Atac, ambulanze e vigili: impreparati

Allarme Giubileo: sarà un Vietnam Atac, ambulanze e vigili: impreparati
polizia corteo
Il presidente di Assoturismo mette in guardia sui rischi per la città: “Non crediamo agli spot dell’assessore alla mobilità o al fatto che ci saranno più uomini a presidiare le zone calde del turismo. Sarà un Vietnam senza morti e vincitori… Ad oggi è già il delirio con le strutture ricettive abusive, le guide turistiche abusive, gli scippi dei rom, i venditori abusivi, immaginate cosa succederà”. L’ex prefetto Achille Serra: “Non nascondiamo il pericolo”
Allarme Giubileo: sarà un Vietnam Atac, ambulanze e vigili: impreparati
Allarme Giubileo: sarà un Vietnam Atac, ambulanze e vigili: impreparati
Allarme Giubileo: sarà un Vietnam Atac, ambulanze e vigili: impreparati

All’ottimismo del sindaco Marino, rispondono gli operatori del settore turistico. “Assoturismo Roma, federazione italiana del turismo di Roma, è fortemente scettica e preoccupata per l’annuncio di un Giubileo straordinario”.
In una nota Assoturismo afferma che “Roma non è pronta all’invasione di massa da parte di pellegrini che oltre a trovare una città massacrata rischierebbero di rimanere intrappolati in disservizi e caos. Troppe ferite aperte che continuano a sanguinare da anni. Mezzi di trasposto inefficienti, decoro inesistente, sicurezza al limite, abusivismo ricettivo alle stelle. Questo cocktail di ingredienti malsani potrebbe aggravarsi ancora di più senza un intervento massiccio e tempestivo prima dell’evento”.
“Senza risorse non andiamo da nessuna parte. Roma è disastrata sotto tutti gli aspetti a cominciare dall’accoglienza e dal decoro. L’amministrazione capitolina non ha una lira per farne due – afferma Daniele Brocchi segretario Assoturismo Roma e Lazio – figuriamoci se crediamo agli spot dell’assessore alla mobilità o al fatto che ci saranno più uomini a presidiare le zone calde del turismo. Sarà un Vietnam senza morti e vincitori. Ad oggi è già il delirio con le strutture ricettive abusive, le guide turistiche abusive, gli scippi dei rom, i venditori abusivi ecc, immaginate cosa succederà durante i giorni del Giubileo”.
“Dubbi anche sui guadagni per gli operatori di settore. Il turismo religioso è un turismo senza pretese, il 60% si accontenta di pernottare in strutture religiose e b&b, non di certo frequenta ristoranti o locali alla moda ma preferisce la tavola calda o il panino mordi e fuggi. Assoturismo non è contraria all’evento ma chiede che sia ben coordinato ed organizzato insieme anche alle associazioni di categoria che ad oggi sembrano essere superate nelle decisioni – aggiunge – Chiediamo di essere convocati subito dall’Assessore al Turismo, visto che fino ad ora, nonostante le richieste non ha voluto o potuto incontrarci. E’ necessario fare il punto della situazione facendo rete con tutti gli attori che parteciperanno”.
Ma non è solo l’accoglienza a preoccupare: “L’annuncio del Giubileo straordinario ha destato in me e credo in tutti i cattolici una grande gioia, sarà un evento meraviglioso, ma, diciamolo subito, si dovrà avere grande attenzione in termini di sicurezza”.
Lo dichiara ai microfoni di Radio Roma Capitale Achille Serra. “Il rischio attentati c’è, non possiamo nasconderlo – aggiunge – Gli attentati non si prevengono solo con il lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, sarà quindi fondamentale il lavoro di intelligence che non potrà essere svolto soltanto in Italia ma di concerto con i Servizi degli altri paesi europei, nonché di quelli israeliani e statunitensi”.
“Inoltre – prosegue – c’è tema dell’organizzazione: il commissario avrà un lavoro improbo per la quantità di persone coinvolte. Io ricordo la gestione dell’ordine a Roma durante il mio incarico di Prefetto quando morì Papa Giovanni Paolo II, immagino quindi una situazione come quella, prolungata nel corso di un anno intero, quante problematiche porrà a chi dovrà occuparsene. Il Giubileo sarà un evento-prova per l’Italia, dal punto di vista economico porterà risorse enormi, quindi sarà anche un banco di prova per capire quanto riusciremo a evitare effetti speculatori. La nomina del Commissario sarà fondamentale per gestire al meglio questo evento. Il Giubileo del 2000 fu organizzato con anni di anticipo, e c’era un allarme terrorismo decisamente ridotto rispetto ad oggi. Quindi sarà molto complicato visti i rischi enormi e il tempo risicato. Infine una questione importante: è vero che non serviranno grandi opere infrastrutturali, il problema sarà riuscire a garantire l’organizzazione con i mezzi scarsi che ci sono oggi. Penso alle ambulanze, ai mezzi ATAC, alle pattuglie dei vigili e delle forze dell’ordine, che al momento sono in numero decisamente minore rispetto al minimo necessario per un evento di portata mondiale e di così lunga durata”.