di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton
L’edizione 2014 dello Strega, il premio letterario più ambito e discusso, potrebbe vedere protagonista per la prima volta anche un genere in costante ascesa anche in Italia, il graphic novel. Ieri, infatti, Domenico Procacci ha annunciato all’Ansa l’intenzione di candidare al premio Strega “unastoria” (Coconino Press-Fandango) di Gianni Pacinotti, in arte Gipi. “Il regolamento dello Strega parla di narrativa in prosa. La storia di Gipi non è in rima, quindi va bene”, ha dichiarato il produttore Procacci, mentre il fumettista e regista, tornato a pubblicare dopo oltre due anni di “silenzio”, ospite di “Più libri più liberi” ha commentato così l’eventualità: “La prendo a ridere…”.
Ma una storia a fumetti può partecipare allo Strega? Affaritaliani.it lo ha chiesto a Stefano Petrocchi, nominato direttore della Fondazione Bellonci lo scorso 24 ottobre: “Se due Amici della domenica vorranno candidare ‘unastoria’ di Gipi, spetterà al Comitato direttivo decidere circa l’ammissibilità dell’opera. Come ha ricordato Procacci, il regolamento recita che sono candidabili allo Strega libri ‘di narrativa in prosa di autore italiano’, ma eccezionalmente è accaduto che concorressero sia un paio di romanzi in versi (‘La zona immobile’ di Giorgio Chiesura, nel 1969, e ‘Marzo e Marta’ di Ludovica Ripa di Meana, nel ’98), sia un testo di autore non italiano scritto nella nostra lingua (‘Il buio del mare’ di Ron Kubati, nel 2008). Nessun graphic novel è stato finora proposto per il premio…”.

Quanto a “unastoria”, l’atteso ritorno al fumetto dell’autore più popolare e amato della narrativa disegnata italiana, racconta la crisi vissuta da Silvano Landi, scrittore di successo lasciato dalla moglie, che alla soglia dei cinquant’anni finisce in un ospedale psichiatrico. Staremo vedere se due Amici della domenica decideranno di presentare Gipi e, soprattutto cosa deciderà, nel caso, il Comitato direttivo del premio…


