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Università, via ai test di medicina. La protesta: “Sapienza clandestina”

Ad attendere gli aspiranti camici bianchi alle prese con le prove di selezione, le proteste degli studenti. Per la prima volta gli esami di ammissione si svolgono prima della fine dell’anno scolastico: in 69.000 si contenderanno i 9.983 posti disposizione

La città universitaria si è svegliata con facoltà chiuse simbolicamente dai flash-mob degli studenti e maschere bianche per simboleggiare gli ‘esclusi’: la protesta nel giorno del via alle prove di selezione nazionale per l’accesso ai corsi a numero chiuso nelle facoltà di medicina, proprio per contestare la politica del numero chiuso, affermano gli studenti di Sapienza Clandestina, “ma anche per protestare contro i tagli alle borse di specializzazione e la privatizzazione della sanità”.

“Siamo davvero certi che limitare le iscrizioni sia necessario – proseguono gli studenti – A partire dalle contestazioni di quest’inverno a chimica contro il numero chiuso, gli studenti hanno iniziato un dibattito interno ad alcuni dipartimenti sulla gestione dei fondi e sulla necessità o meno di inserire il numero chiuso. Con le azioni dimostrative di oggi vogliamo chiedere una volta per tutte che si intavoli un dibattito che non riguardi singolarmente i corsi di laurea, ma l’intera comunità accademica, che porti ad affrontare in maniera collettiva e non più dipartimentale la questione, per arrivare ad un’inversione di tendenza nella politica di selezione all’ingresso e di riorganizzazione interna dei fondi, delle risorse e delle strutture”.

Già nella notte per “inaugurare” l’inizio della prima tornata dei test d’ingresso nazionale per le facoltà a numero chiuso, gli studenti hanno realizzato un blitz al Ministero dell’Istruzione, dove hanno esposto uno striscione con scritto ‘Nessun escluso, libero accesso per tutti’ e posto alcune sagome di potenziali iscritti a facoltà per il cui accesso oggi è previsto il superamento di un test d’ingresso e un numero di posti inferiore a quello di coloro che ne fanno richiesta: ci sono gli aspiranti iscritti ai corsi medici-sanitari e ad architettura, ma non solo, compaiono anche biologi, ingegneri e persino sociologi.

Per la prima volta gli esami di ammissione si svolgono prima della fine dell’anno scolastico: sono circa 69.000 gli studenti che hanno messo da parti i compiti scolastici per contendersi i 9.983 posti disposizione. La prova che ha avuto inizio alle ore 11.00 e avrà una durata di 100 minuti.