Due assist e un gol. Felipe Anderson incanta l’Olimpico e trascina la Lazio al trionfo per 3-0 su una Sampdoria irriconoscibile e a un terzo posto almeno per una notte solitario. Come contro l’Inter prima di Natale prima della rimonta nerazzurra, il brasiliano regala numeri da stropicciarsi gli occhi: Parolo e Djordjevic ringraziano tornando in rete, in mezzo un suo gran destro. Da dimenticare la prima uscita della nuova Samp del dopo-Gabbiadini, mai cosi’ in difficolta’. Biglia scalda i guantoni a Viviano, poi su un pasticcio di Cacciatore (sostituto dello squalificato De Silvestri), Djordjevic quasi la sblocca ma non ha la freddezza necessaria sull’uscita disperata di Viviano.
Attorno al 25′ una ripartenza Eder-Okaka trova il decisivo intervento di Basta e dimostra che la partita e’ viva, qualche minuto dopo bella giocata di Djordjevic per De Vrij, il cui sinistro si spegne fuori. La Lazio rischia su un fuorigioco fischiato a Eder tutto solo davanti a Marchetti: seri dubbi. Prima dell’intervallo, la Lazio passa due volte: Anderson si traveste prima da assist-man, sfuggendo a Gastaldello, e piazzandola per Parolo che non sbaglia; poi, fa tutto da solo e con un destro improvviso fa secco Viviano, coperto al momento della conclusione del brasiliano preferito al rientrante Candreva. Al rientro la musica non cambia nonostante i cambi (Wszolek per Rizzo la scelta di Mihajlovic, Cavanda per Cana e Onazi per Lulic quelle obbligate di Pioli) ed e’ Anderson col destro a impegnare Viviano prima che Djordjevic, complice uscita avventurosa del portiere, si veda respingere il tiro da Romagnoli. Domina la Lazio. Immarcabile Anderson, ci prova Mauri, manca forse un rigore alla Samp (trattenuta di Radu su Okaka): il tutto prima dello slalom speciale del brasiliano, che fa fuori Obiang, Regini e Palombo depositando sui piedi di Djordjevic un pallone che va solo spinto in rete. La partita finisce praticamente qui. Lazio perfetta. C’e’ il tempo per rivedere in campo Candreva, giusto a pochi giorni da un derby che si preannuncia scoppiettante; in attesa di rinforzi (Muriel?) Mihajlovic – che mai aveva subito tre reti e che colleziona la seconda sconfitta stagionale – avra’ molto da riflettere.
“Non posso che complimentarmi con i miei giocatori, per continuita’, costanza e una certa qualita’ nel gioco – sottolinea Pioli -. Nel recente passato, penso all’Inter, pensavamo fosse sufficiente aspettare gli avversari dopo il vantaggio, abbiamo dimostrato di essere in crescita nella gestione dei ritmi”. Aspettando il derby
