I lavoratori delle cliniche private del Gruppo Garofalo sono nuovamente scesi in piazza contro i 180 licenziamenti previsti dall’azienda e motivati con i tagli ai fondi da parte della Regione Lazio con cui le struttura sono convenzionate. Alcune centinaia di dipendenti di Aurelia e European Hospital e Casa di Cura Città di Roma hanno organizzato un presidio davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze di via XX Settembre, inscenando per la seconda volta, dopo la manifestazione del 17 dicembre sotto al Ministero della Sanità a Trastevere, un “funerale alla buona sanità”, con tanto di bare e finte vedove.
Tanti anche gli striscioni: “La Regione ci lascia senza cure e senza lavoro”, “Regione Lazio ci hai tradito”, e “Zingaretti salva il nostro posto di lavoro”. “Vergogna, fateci lavorare!”, hanno gridato i manifestanti nel frastuono dei piatti e fischietti, anche se al momento non sono ancora stati ascoltati. Sperano che una delegazione venga ricevuta all’interno del ministero, e soprattutto che il Natale possa portar loro nuova sicurezza. “Abbiamo fatto nascere, lavato, accudito oltre 15.000 neonati, vogliamo fare altrettanto per altri 15.000”.
“Non ci arrendiamo. Se non si trovera’ una soluzione, a rischio ci sono altri 2000 posti di lavoro – hanno spiegato i lavoratori – Dopo essere stati alla Regione, a Montecitorio e al ministero della Salute, faremo conoscere il nostro disagio anche al ministero dell’Economia e delle Finanze che, proprio l’altro giorno, ha sbloccato nuove risorse, pari a 65 milioni di euro, per il sistema sanitario regionale laziale. Cosa fara’ Zingaretti con questa somma?

