L’intervista a Angelo Contessa, presidente di Ance Brindisi a La Piazza 2026
Lo sviluppo infrastrutturale del Brindisino non può prescindere da una vera pianificazione del territorio. È il punto da cui parte Angelo Contessa, presidente di Ance Brindisi, intervistato da Affaritaliani durante La Piazza 2026 – Il Bene Comune a Ceglie Messapica. Dall’urbanistica all’accoglienza turistica, fino ai tempi degli investimenti e al nodo dell’energia, Contessa indica le criticità che frenano la crescita del territorio.
Infrastrutture, Contessa: “Senza pianificazione urbanistica il territorio non cresce”
“Innanzitutto c’è un problema serissimo che si chiama urbanistica. Senza pianificazione urbanistica, senza programmazione urbanistica, il territorio non cresce, perché le infrastrutture non vanno fatte perché ci sono dei soldi da spendere, ma vanno fatte rispetto a un progetto. Se si investe in un’area industriale, l’infrastruttura deve riguardare una strada, deve riguardare la fibra. Oggi le infrastrutture sono una cosa più complessa. Di conseguenza, senza urbanistica, quindi senza pianificazione del territorio, si rischia di vanificare tutti gli sforzi e di scoraggiare chi è interessato a investire”.
Turismo nel Brindisino, Contessa: “Mancano veri centri di accoglienza”
“Sicuramente l’accoglienza turistica, perché noi vogliamo fare turismo, ma attualmente possiamo fare solo turismo di vicinato. Se ne parlava ieri sera e io l’ho scritto in questi giorni: noi non abbiamo veri e propri centri di accoglienza. Per i Giochi del Mediterraneo, quindi per un grande evento, sono stati costretti a far venire due navi da crociera per l’accoglienza. Se tu vuoi fare turismo, quello vero, quello che accoglie i flussi mondiali, devi avere i famosi posti letto. E devi garantire non solo il posto letto, ma al turista tutta una serie di attività che vanno dallo sport alla cultura. Al nostro territorio non manca niente, oltre, non lo dico io, alla famosa dieta mediterranea e al mangiar bene”.
Investimenti, Contessa: “Abbiamo bisogno di certezza del diritto”
“Continuo a insistere: noi abbiamo bisogno di certezza del diritto. Attualmente in Italia non abbiamo certezza del diritto. Lo Stato è stato costretto a commissariare gli investimenti attraverso la ZES, perché con le procedure normali ci vogliono anni. Noi viviamo in un sistema che ciclicamente prima cambiava ogni 20-30 anni, oggi cambia ogni 4-5 mesi. Quindi dobbiamo comprendere che il mondo è cambiato, cambia nel giro di ore e noi lo dobbiamo inseguire”.
Energia e nuove tecnologie, Contessa: “Le fonti fossili sono ancora predominanti”
“Spesso parliamo di infrastrutture, parliamo di intelligenza artificiale, di Internet e poi magari la sera non funziona la televisione o non abbiamo sufficiente energia elettrica. E in questi giorni si parla proprio della quantità di energia necessaria per supportare l’intelligenza artificiale: al momento non abbiamo energia sufficiente. Si parla oggi di nucleare, ma ieri il ministro Pichetto Fratin ha detto che siamo lontani e prima di dieci anni non l’avremo. Le rinnovabili al momento sicuramente hanno dato un contributo, ma molto piccolo, quindi non hanno avuto la capacità di sostituire le altre fonti. L’energia fossile è ancora predominante. Stiamo vivendo in questi giorni una situazione in cui da un giorno all’altro raddoppia il prezzo e quindi si creano problemi a tutta la filiera”.


