Basta scendere alcuni gradini per ritrovarsi improvvisamente duemila anni indietro nel tempo, tra antiche mura, acqua che scorre ancora oggi e i resti di una città rimasta nascosta per secoli. È il Vicus Caprarius – La Città dell’Acqua, uno dei siti archeologici più affascinanti della Capitale. La sua scoperta avvenne quasi per caso nel 1999, quando durante i lavori di ristrutturazione di un vecchio cinema emersero i resti di un importante complesso di epoca romana.

Gli archeologi riportarono alla luce un’antica domus, un grande serbatoio di distribuzione dell’Acquedotto Vergine – lo stesso acquedotto che ancora oggi alimenta la Fontana di Trevi – e centinaia di reperti che raccontano la vita quotidiana dell’antica Roma. Tra le scoperte più straordinarie figurano oltre 800 monete di età imperiale, preziosa testimonianza della storia economica e sociale della città.
Ma Vicus Caprarius non è soltanto un sito archeologico. È un luogo dove il tempo sembra essersi fermato e dove il passato continua a dialogare con il presente. Il suono dell’acqua che ancora scorre tra le strutture romane crea un’atmosfera suggestiva, ricordando come Roma abbia costruito la propria grandezza proprio grazie alle sue straordinarie opere idrauliche.

A trasformare questa scoperta in uno spazio visitabile è stata la lungimiranza del Cavalier Claudio Cremonini, che ha creduto nel valore di questi ritrovamenti, permettendo la nascita della Città dell’Acqua, oggi uno dei luoghi più sorprendenti e meno conosciuti del centro storico.
Roma è una città che non smette mai di sorprendere. Basta fermarsi, osservare e avere la curiosità di guardare oltre ciò che appare in superficie. È proprio questo lo spirito con cui, ogni giorno, accompagno migliaia di persone alla scoperta dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti della Capitale attraverso i miei canali social, Caino80. Il mio obiettivo è raccontare una Roma diversa, fatta di storie, curiosità e tesori nascosti che spesso passano inosservati, dimostrando che la Città Eterna ha ancora infinite meraviglie da svelare, anche a chi pensa di conoscerla già.

