Dalla ragazze fast food a D’Angelo,Greggio, Vastano e… Ecco i ricordi del Drive In in fotoGuarda la gallery ![]()
IL LANCIO
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Di Giordano Brega
“Un Drive In 2.0 oggi? Non voglio far niente 2.0. Il Drive In è stato, almeno per noi, il fenomeno di un momento. Rivedendo tutte quelle scene, registravamo una puntata in una settimana – anche in 4 o 5 giorni. Io e Beppe Recchia (il regista, ndr) spostavamo le macchine per fare i vari set. C’era un’energia, una collaborazione e voglia di fare che secondo me attualmente non è così facile. Riesco a farla a Striscia la Notizia dove l’ambiente è praticamente lo stesso. Ma in una situazione più allargata non so se sarebbe possibile rifarlo”. Parola di Antonio Ricci.
Il papà di Striscia la Notizia racconta ad Affari i 30 anni di un’altra delle sue creature tv più geniali: il mitico Drive In.
Simbolo degli anni ’80, di cui era voce divertente, ironica e assolutamente critica. Uno show che ha precorso i tempi in tante cose: dalla tv alla società. “Io all’epoca sono riuscito a mettere insieme un’equipe di autori addirittura invidiabile. Ho tirato dentro tutti quelli che conoscevo e che non potevamo esprimersi da nessuna parte. Non c’era una televisione di sinistra, non esisteva Rai 3”.
Qualche nome? Da Staino a Max Greggio, Lorenzo Beccati, Gino&MIchele, i primi Gialappa’s, Gennaro Ventimiglia. E molti altri… “Tutti hanno partecipato con entusiasmo a quest’avventura. Veramente forte, non si andava mai a dormire la sera. Nel mio residence che restava aperto sino alle cinque del mattino arrivava chiunque. Oreste del Buono, Nanni Loy… si suonava. Fumavano come disperati e li dovevo cacciare sul terrazzo per poter poi respirare. E’ stata un’avventura travolgente, ci sembrava di poter far tutto, ci sentivamo autorizzati a prenderere in giro chiunque”
Ricci, all’interno delle conferenza stampa ha citato una gag legata all’aberrante qualunquismo. Ha lavorato con Grillo e ha citato anche Matteo Renzi. A chi assocerebbe questa espressione? Chi è l’aberrante qualunquismo oggi? “Oggi, ma anche ieri… qualunque personaggio che si butta in politica e che deve basare sul carisma il suo successo, non può fare a meno dell’aberrante qualunquismo. Per cui se vogliono i voti devono andare verso l’aberrante qualunquismo. E questo fa paura, avete già visto i risultati. Si stanno vedendo…”

Quindi compreso Beppe Grillo?
“Assolutamente, assolutamente. Spero che Grillo si sfili al più presto. Il successo di Grillo sarà un successo quando non farà più parte del Movimento 5 Stelle e si defilerà, perchè comunque tutti i partiti carismatici hanno sempre avuto una gestione e una fine non buona. Da Stalin a Franco, o Lenin…. al Gabibbo…. c’è questa maniera di impupazzarsi. Di imbalsamarsi. Che è inquietante”
Quanto manca Grillo alla tv? C’è un Beppe Grillo nella tv di oggi?
“Lui è un personaggio molto particolare con una sua forza e una sua capacità di spiazzare e di far ridere non comune. I migliori comici degli ultimi trent’anni sono comunque Grillo e Benigni. Senz’altro quelli con una marcia in più”
Maurizio Crozza può esserne l’erede?
“E’ molto bravo, ma ha un peccato di fondo: non è un ragazzo di strada, non è un cabarettista. Non ha fatto spettacolo nelle bocciofile, non è andato nelle discoteche a farsi insultare. Non è andato per strada a pigliarsi gli sputi. Le due persone di cui parlavamo, Grillo e Benigni, sono in grado invece – avendo fatto una gavetta molto tosta – di affrontare qualunque tipo di pubblico. Crozza, quando è stato a Sanremo, e gli è stata mossa una contestazione, si è rivelato una ‘moecha’, quei granchi che non hanno la corazza e sono molli. Non ha le capacità di reazione di questi ‘delinquenti’ di cui vi parlavo prima. Detto questo, essendo Crozza della ‘mafia ligure’, è un personaggio assolutamente valido. Formigoni fatto da lui è qualcosa di indimenticabile. Però è attore, ha lavorato in teatro, con le produzioni che dà il teatro”

Cosa guarda Antonio Ricci in tv?
“Cerco di vedere il più possibile. Guardo queste trasmissioni aberranti sui canali 400 di Sky, sono schiavo dei pesci che vivono nel fango e vengono estratti con le mani, delle malattie misteriose, guardo come si riesce a far spettacolo con una casa da ristrutturare, andando a cercare col metal detector delle monete scadute. Mi entusiasmo vedendo queste cose”
Drive In… gli anni ’80 vengono in mente anche le stagioni d’oro del Milan che vinceva tutto. In queste settimane la squadra rossonera vive momenti delicati. Con tutte le questioni legate alla società (Barbara Berlusconi, Galliani etc). Antonio Ricci che conosce Berlusconi cosa gli consiglierebbe in questo momento? “Io conosco Berlusconi come lo conoscete voi. Lo conosciamo soprattutto attraverso le intercettazioni. Io personalmente non è che abbia avuto mai a che fare. Però uno se ne fa anche un’idea. E l’idea che mi sono fatto è che… non ho un’idea. Non so cosa possa succedere del Milan, di Barbara, della figlia Marina che forse gli succederà. So solo che, se invece di sacrificare una figlia come Marina in politica, avesse sacrificato una delle sue reti alla cosca opposta, avrebbe senz’altro avuto meno guai negli ultimi vent’anni”


