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L’attore Fabio Camilli: “Sono il figlio segreto di domenico modugno”

L’attore Fabio Camilli: “Sono il figlio segreto di domenico modugno”
Domenico Modugno MM 006
L’attore Fabio Camilli: “Sono il figlio segreto di domenico modugno”
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L’attore Fabio Camilli: “Sono il figlio segreto di domenico modugno”

Sono il figlio segreto di Domenico Modugno. Avevo venticinque anni quando scoprii chi era il mio vero padre e quella rivelazione ha sconvolto la mia vita. Ero molto amico degli altri figli di Modugno. Siamo cresciuti insieme bazzicando gli stessi ambienti, abbiamo anche scelto di lavorare nel mondo dello spettacolo: la nostra frequentazione era assidua”. Fabio Camilli, 51 anni, interprete di serie televisive di successo come “I ragazzi della 3 C”, “Romanzo Criminale” e “Una mamma imperfetta”, racconta al settimanale “Chi” la sua lunga battaglia legale per essere riconosciuto come figlio dell’Indimenticabile Domenico Modugno.

Dopo 12 anni la sua vicenda è a una svolta definitiva: la Corte di cassazione ha reso definitiva la sentenza con cui la Corte di appello di Roma aveva accolto la domanda di disconoscimento della paternità da parte dell’attore. In pratica ha sancito definitivamente che il padre naturale di Fabio non è l’uomo che lo ha cresciuto, Romano Camilli. Ora i legali depositeranno la sentenza sul test del Dna effettuato sulla salma di Domenico Modugno, scomparso nel 1994. Un esame che avrebbe dato esito positivo, confermando così che Fabio è nato dalla relazione che Domenico Modugno ebbe con sua madre Maurizia Calì, coreografa del Teatro Sistina. “Mia madre faceva parte del corpo di ballo di “Rinaldo in campo””, svela Fabio Camilli. “Si sono conosciuti in quell’occasione. E da quell’incontro sono nato io. Mia madre voleva che tutto questo rimanesse privato. Quando ho deciso di agire legalmente, lei non ha accettato la mia scelta”. Camilli ha frequentato per molti anni la famiglia del cantante prima di apprendere la verità. “Non ho mai parlato con Domenico Modugno. Un giorno lui venne a vedere uno spettacolo in cui recitavo con i figli Marcello e Massimo. Avrei voluto parlargli, ma era malato ed era accompagnato dalla moglie: non me la sentii. E dopo, fu troppo tardi”.