Folla di vip e di curiosi a Comignago per le nozze di Belen con Stefano De Martino che, nell’abbazia del paesino del novarese, con il ritardo di ‘prassi’ per la sposa, hanno pronunciato il fatidico sì davanti al padre francescano Luigi Rossi, amico di famiglia, e al parroco don Benigno Sulis.
Il paesino poco distante dal lago Maggiore, 1.200 abitanti e un’unica vigilessa coadiuvata per l’occasione da 4 colleghi venuti da fuori, era naturalmente ‘blindato’ per le nozze dell’anno: il sindaco Piero David con un’ordinanza aveva infatti vietato alle auto il transito su via Principale, la strada dove si trova Villa Giannone, dove si è svolta tutta la cerimonia, presidiata dalle forze dell’ordine.
Nel pomeriggio, con un fuori programma i futuri sposi, prima delle nozze, sono usciti a salutare le centinaia di fan presenti. Poi, dopo il sì, la festa, con finale di fuochi d’artificio.
IL MATRIMONIO – Gli sposi hanno scelto una cerimonia in stile country-chic con un ricevimento all’aperto nei giardini di Villa Giannone, ricoperti per l’occasione di rose color cipria. Molte le indiscrezioni sulla cena di nozze e i festaggiamenti: per gli ospiti un menù a base di pesce con forti influenze argentine e partenopee, festa tutta la notte con musica dal vivo e dj, fuochi d’artificio e crepes per fare colazione all’alba. Gli sposi hanno deciso di coccolare i loro ospiti con piccole sorprese ogni ora, fornendo anche delle ballerine alle signore per scatenarsi tutta la notte.
Due gli abiti per Belen Rodriguez. Elegante e sontuoso quello per la cerimonia: un corpetto bianco di pizzo francese anni ’40 con maniche trasparenti e scollo sulla schiena. Sempre bianco ma più sfarzoso quello per il party, ricoperto da Swarovski e metri di chiffon, con un’anima gitata.


