Posso dirlo: non se ne può più di Fazio e della Litizzetto. Non li ho mai amati, i novelli Raimondo Vianello e Sandra Mondaini sempre impegnati nel loro stucchevole sfottò, lui a fare il finto tonto e lei la saputella furba che lo infila e mortifica con sottolineato sadismo. Ma ora, dopo il flop di ieri (io ho visto solo e mi è bastato, il pezzo della Carrà, ottimo per rallegrare i vecchietti del Trivulzio) probabilmente non sono il solo.
Andate a casa, basta. Fazio con le sue interviste in punta di piedi ma senza sugo, uno scendiletti strutturale da mostrare in negativo nelle scuole di giornalismo, che adesso si è pure messo in testa di fare il figo (Carla Bruni, la Casta); lei una racchiona nanerottola con la vocina isterica, piemontese finto cortese (ne sanno qualcosa i suoi collaboratori) e senza arte né parte che, se non fosse per qualche valido autore che le scrive i testi, non sarebbe buona neanche per fare la nonna del Corsaro Nero.
Andate a casa (o mandateli), con il vostro corteo di nani e ballerine e i vostri format buonistici e costosissimi ormai sformati. Basta con i Cugini di campagna, anima mia, Saviano (passato agli psicofarmaci per curarsi dall’ansia da prestazione da successo eccessivo e immeritato) e Gramellini, Caroli e Veltroni, le marchette editoriali e i film flop in anteprima, le parolacce che scappano e vengono rimbeccate(Lucianaaaaaaa!!!!!!…ricordate boccaccia mia?), il basso ventre della Litizzetto che si vede e non si vede sul tavolo di Fazio.
Andate a casa, anime belle. O spostatevi sulla tv dei ragazzi. Il mondo cambia, la gente cresce. E voi siete gli stessi da trent’anni.
Anche per i conduttori televisivi come per la politica si impone un problema di facce nuove, temi diversi, linguaggi alternativi.
Ad maiora
