Non si sono ancora spente le polemiche per il film scandalo Feuchtgebiete (Zone umide) e già a Locarno è bufera su “L’Expérience Blocher” del regista svizzero Jean-Stéphane Bron. Il documentario, in prima mondiale, segue da vicino, anzi vicinissimo, Christoph Blocher durante la campagna elettorale dell’autunno 2011 tracciandone un profilo dettagliato. La produttrice del film, la francese Margaret Ménégoz, è stata insignita del premio Raimondo Rezzonico.

TRAMA
Autunno 2011, campagna per le elezioni federali. Christoph Blocher setaccia la Svizzera perché il proprio schieramento trionfi. L’automobile è il luogo d’osservazione privilegiato dal regista Jean-Stéphane Bron, che racconta la storia dall’interno, in prima persona. Nel corso del viaggio, la vita del politico svizzero maggiormente detestato e ammirato si dispiega con i suoi trionfi, i suoi metodi e i suoi segreti.
