I telespettatori sono stanchi dei talk show politici e i dati Auditel dimostrano quella che è una vera e propria tendenza. Non importa chi conduca il dibattito o quali ospiti siedano in studio: gli ascolti calano a picco. Due debutti importanti, come quello di Nicola Porro e Pierluigi Paragone, si sono rivelati due flop. La sfida tra i due contendenti si è risolta con la magra vittoria per “La Gabbia”: uno share del 3,10% (664.000 spettatori) ha permesso a Paragone di superare l’avversario, fermo al 2,36% (575.000 spettatori) sulla seconda rete pubblica. In studio con Paragano c’erano Guido Crosetto, Alessia Mosca (Pd), Michele Boldrin e l’economista “no-euro” Claudio Borghi, mentre Porro ha messo in campo il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, Giorgio Airaudo di Sel, l’imprenditore Ernesto Preatoni ”creatore” del polo turistico di Sharm El Sheik, e l’editorialista del Corriere della Sera, Pierluigi Battista.

Ma che si tratti de “La gabbia” o di “Virus – Il contagio delle idee” agli italiani poco importa: i telespettatori preferiscono di gran lungo lo sport (la partita di Champions in onda su Italia 1ha registrato il 12,37% di share) e la fiction (la quarta puntata della seconda stagione di Le tre rose di Eva si è aggiudicata il 17,07% di share mentre una replica del Commissario Montalbano ha raggiunto addirittura il 17,42%).
