Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » CoffeeBreak » Sempre più cucina in tv. Caterina Balivo presenta “Il più grande pasticcere”

Sempre più cucina in tv. Caterina Balivo presenta “Il più grande pasticcere”

Sempre più cucina in tv. Caterina Balivo presenta “Il più grande pasticcere”
Guido Maria Brera Caterina Balivo
ESCLUSIVO/ Anche la conduttrice di “Detto Fatto” si accinge a ‘mettere le mani in pasta’. Il debutto? Nel prime time di Rai Due, martedì 25, con il talent “Il più grande pasticcere”. Di Massimo Maffei
Sempre più cucina in tv. Caterina Balivo presenta “Il più grande pasticcere”
Sempre più cucina in tv. Caterina Balivo presenta “Il più grande pasticcere”
Sempre più cucina in tv. Caterina Balivo presenta “Il più grande pasticcere”
Sempre più cucina in tv. Caterina Balivo presenta “Il più grande pasticcere”
Sempre più cucina in tv. Caterina Balivo presenta “Il più grande pasticcere”

Di Massimo Maffei

Il gioco di parole sarà pure pedestre, ma la televisione italiana si sta davvero trasformando in un grande pasticcio. Già, perché non bastavano le Antonelle Clerici (da quest’anno i suoi cuochi bissano anche dopo il tiggi, seppure con risultati d’ascolto altalenanti) e poi, la sorellina Parodi, le decine di competizioni a tema che si affollano sui canali tematici, e non, e il re dei fornelli ante litteram Davide Mengacci: le mani in pasta – è il caso di dirlo – pretende adesso di metterle anche Caterina Balivo. Preparate teglie, pirofile e fruste, perché la conduttrice di “Detto Fatto” si accinge a debuttare nel prime time di Rai Due, martedì 25 novembre con “Il più grande pasticcere”. Di cosa si tratta? Ma di un talent show, naturalmente, durante il quale la Balivo sarà affiancata da tre giudici di caratura internazionale, chiamati a giudicare le creazioni dolciare di dieci giovani professionisti (alcuni dei quali vincitori anche di premi internazionali), che si sfideranno per conquistare il titolo de “Il più grande pasticcere”. Nel corso delle cinque puntate previste, i concorrenti dovranno affrontare una prova nell’accademia di pasticceria Campus Etoile Academy, una prova in esterna e una cosiddetta eliminatoria. Come ciliegina sulla torta, a giudicare le “creazioni” in accademia ci saranno tre grandi maestri della pasticceria: Luigi Biasetto, Roberto Rinaldini e Leonardo Di Carlo.

In anteprima, possiamo svelarvi anche i nomi degli sfidanti, che gareggeranno a eliminazione diretta: si tratta di Giada Baldari di Napoli, Silvia Federica Boldetti di Torino, Roberto Cantalacqua (Tolentino – Macerata), Antonio D’Aloiso (Barletta), Gianluca Forino e Valentina Urbini di Roma, Emilio Glorioso di Palermo, Anthony Nilantha che interviene direttamente dallo Sri Lanka, Martina Presta di Milano e Naausica Viani (Bibbiano – Reggio Emilia). E andiamo alle prove. Nel corso della prima, i concorrenti dovranno preparare un dessert unico nel gusto e nella presentazione, seguendo un tema dato dai giudici che, al termine, decreteranno i peggiori. Nella “esterna”, i candidati, divisi in squadre, gireranno l’Italia dalla Val Badia a Palermo, facendo tappa a Milano e Roma e sfidandosi sui prodotti tipici del territorio. Dovranno realizzare un dessert o un buffet di dolci destinato a un evento particolare, allo scopo di confrontarsi con la tradizione della pasticceria italiana. A guidarli e giudicarli sarà il tutor d’eccezione Iginio Massari. Per finire, ecco le eliminatorie: i peggiori della prima prova e di quella in esterna si sfideranno in Accademia, in una prova di abilità a tempo che si concluderà con l’eliminazione.

“La trasmissione coniugherà una competizione tra pasticceri di altissimo livello con una cura estetica nella regia, nel linguaggio e nei dolci che saranno realizzati – fa sapere la produzione –  al termine delle cinque puntate solo uno otterrà il titolo de “Il più grande pasticcere””.

Tutto bene, dunque? Davvero no. Perché, incredibile a credersi, nel Paese a più alta incidenza di produzione mangereccia (e di autori televisivi) il programma altro non è che l’adattamento del format francese “Qui sera le procain grand patisser?”, già in onda su France 2. Insomma la Rai passa dalla padella (degli introiti pubblicitari sempre più ridotti) alla brace (dei format acquistati in allegria): davvero gli autori di Viale Mazzini sono così pasticcioni da non saper costruire da zero un talent culinario che si preannuncia anche banalotto?