di Oriana Maerini
La modella con gli occhi da cerbiatta arriva oggi nelle sale italiane per affascinare gli spettatori con la sua bellezza algida ma dolcissima al contempo. Parliamo di Gaia Weiss protagonista, insieme a Filippo Scicchitano del film “Bianca come il latte, rossa come il sangue” tratto dall’omonimo romanzo di Alessandro D’Avenia e diretto da Giacomo Campiotti. La Weiss ha tinto i suoi capelli di un color rosso tiziano per interpretare Beatrice, l’oggetto del desiderio di Leo, che si scopre malata di leucemia. Un amore impossibile, romantico e mai sbocciato che segnerà l’esistenza di entrambi. Affari ha intervistato la top model francese per scoprire quale donna si cela dietro quello sguardo intrigante e quell’aria distaccata ed ha scoperto che non è la solita modella prestata al cinema come molte meteore del nostro cinema. Gaia è una donna appassionata nella vita e nella carriera che ama i testi classici a teatro ed il cinema d’autore. In abito scuro, agli occhi da cerbiatto ci ha abbagliato. Vestita con uno splendido abitino viola asimmetrico Dalla passerella al grande schermo.
Quando è nata la sua passione per la recitazione?
“Ho iniziato a frequentare un corso d’arte drammatica a sette anni, dopo essere stata affascinata dalla commedia musicale di Leicester square à Londra. Crescendo il teatro ha cominciato ad avere una grande importanza nella mia vita. L’amore per i testi, il piacere di poter incarnare dei personaggi mitici sulla scena mi ha convinto a continuare la mia strada verso la carriera di attrice.”
Nel film è l’oggetto del desiderio di Leo e lei sembra distante…
“Essere considerati l’oggetto del desiderio in modo morboso e totale non è sempre gradevole. Più lo siamo e più ci proteggiamo mantenendo una certa distanza. Infatti può essere lusinghiero ma anche fastidioso. Beatrice trasforma il rapporto con Leo in amicizia, credo che in un caso del genere anch’io reagire in questo modo.”
Com ‘è avvenuto l’incontro con Giacomo Campiotti?
“Faceva un casting a Parigi. Così ho fatto il provino per il ruolo nella mia lingua, ero convinta fino all’ultimo minuto che il film sarebbe stato girato in francese! E ‘stata una vera sfida per me recitare in una lingua che non conosco.”
Come si è trovata in un set completamente italiano?
“Nonostante il fatto che non riuscissi a capire tutto quello che accadeva sul set, la squadra era davvero compatta e amichevole e mi ha aiutato ad integrarmi. Inoltre, la maggior parte delle persone parlava molto bene l’inglese o il francese.”
E’ vero che si è ispirata ad un vero diario per interpretare il ruolo?
“Si, un amico di famiglia, quando ha saputo la storia del film mi ha regalato il diario della figlia morta anche lei a soli 16 anni a causa di questo male terribile.”
Le piacerebbe vivere in Italia?
“Vivo a Londra, ma adoro l’Italia, con il suo ricco patrimonio culturale e gastronomico. Quello che mi piace di più è il cibo italiano!”
Continuerà a fare la modella? “Non credo. Ho fatto un po’ la modella durante i miei studi. Questo mi ha permesso di acquistare il mio appartamento a Parigi.”
Quando è nata la sua passione per il cinema?
“Quando ero più giovane, ogni Domenica guardavo vecchi film con mio padre, la Nouvelle Vague francese, il neorealismo italiano. Poi, all’età di 14 anni ogni mercoledì andavo al cinema a vedere il film con i miei amici. Ora mi piace andare al cinema con i miei amici, stare al passo con le notizie e andare a festival cinematografici indipendenti. Il cinema ha un posto molto importante nella mia vita.”
Il suo rapporto con Filippo Scicchitano sul set?
“Abbiamo avuto problemi a comprenderci perchè io non capito l’ italiano e lui non parlava inglese. Ma ci ha unito la stessa passione per la musica. Ci siamo ritrovati con Battiato e Andrea Bocelli, abbiamo trascorso quasi un intero pomeriggio a cantare.”
Gaia Weiss e l’amore…
“Sono una ragazza molto passionale. Sono molto innamorata dell’uomo con il quale vivo e tutti e due siamo molto romantici.”
Ha pensato come reagirebbe se scoprisse come Beatrice di essere affetta da una grave malattia?
“E’ una domanda molto difficile. Ho molti progetti per il futuro e se sapessi che mi restano pochi mesi da vivere come il personaggio del film sprofonderei in una grande tristezza. Come Beatrice cercherei di trovare una risposta a molte domande esistenziali e scriverei un libro o una sceneggiatura prima di morire.”
Recentemente ha finito di girare il film Mary, Queen of Scots, quale ruolo ha interpretato?
“Ho vestito i panni Mary Fleming, la migliore amica e confidente di Maria Stuart.”
Ha un’attrice che ama particolarmente ed alla quale si ispira?
“Sono affascinata dalla carriera artistica di Keira Knightley ma adoro anche lo stile di Julie Walters.”
Progetti futuri?
“Reciterò in ‘La guerra di Troia non avrà luogo’ di Jean Giraudoux, diretto da Francis Huster che sarà portato in tournée in tutta la Francia questa estate e contemporaneamente anche in ‘Anna Frank’, diretto da Steve Suissa.”













