
Il film di Paolo Sorrentino, «La grande bellezza», rappresenta l’Italia al prossimo Festival di Cannes. E il fotografo Umberto Pizzi, rivela il settimanale Oggi, in edicola, teme che il regista abbia attinto troppo dal suo lavoro e dai suoi libri, come «Cafonal». «Nei miei libri c’è la storia del Paese. Io sono un critico di costume. Sorrentino è un regista, se ha condiviso delle idee non ci posso far niente, le idee sono libere. Ma se nel film ci sono immagini che richiamano i miei libri, saranno cavoli amari», dice Pizzi a Oggi.
«Ho già parlato con un esperto di diritto d’autore. Quello che ho realizzato su Roma è un’opera d’ingegno, mica una cronachetta e basta». Aggiunge Pizzi: «Sono amico di tante signore, poi contattate dal regista. Tutte mi hanno detto che lui, quando le riceveva, aveva i miei libri inzeppati di foglietti. Sa quei post it gialli con cui si sottolineano le cose importanti?».
