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Jerry Calà ad Affari: “Checco Zalone bravo e coraggioso, perché…”

Jerry Calà ad Affari: “Checco Zalone bravo e coraggioso, perché…”
crozza cala zalone
“Ancora c’è gente che pensa ‘quello forse è meglio non dirlo, quello non si può…’ Invece guardate come paga con Checco Zalone”. Parola di Jerry Calà ad Affari. “Mi piacciono molto Luca&Paolo, molto attuali. Crozza? Grande imitatore, anche se ai miei tempi…”. Dai ricordi di Sapore di Mare a Pozzetto, Bisio, la tv e poi… ecco l’intervista di Giordano Brega
Jerry Calà ad Affari: “Checco Zalone bravo e coraggioso, perché…”
Jerry Calà ad Affari: “Checco Zalone bravo e coraggioso, perché…”
Jerry Calà ad Affari: “Checco Zalone bravo e coraggioso, perché…”


Di Giordano Brega

“Un ricordo degli anni ’80? Si facevano le cose senza pensarci tanto, ci si buttava a capofitto. E si cercava di dare il meglio di sé con grande entusiasmo. Senza alcuna remora, senza tanti retropensieri. Mi resta quella spensieratezza…”. Jerry Calà racconta ad Affari i suoi ’80 e non solo. In questi mesi è stato protagonista con il tour del suo spettacolo “Non sono bello… piaccio”. Un bel bagno di pubblico. A Milano, tanto per rendere l’idea, ha fatto tre sold out. Il tutto ripercorrendo 40 anni di carriera, tra musica, battute e quella capacità di empatia con il pubblico che è sempre stato il suo marchio di fabbrica.

Ricordando il passato, con pellicole cult e immortali come ‘Sapore di Mare’, che vengono subito alla mente di tutti: “Un film che era proprio… un’avventura. Nel senso che non si sapeva bene che effetto avrebbe avuto. Quando lo abbiamo fatto, molti ci guardavano con sguardi anche di ‘sospetto’…”.

Subito dopo arrivò Vacanze di Natale…
“Venivamo dal successo di Sapore di mare. Ci divertimmo da morire. Diciamo che ci impadronimmo di Cortina fuori stagione. Fu bellissimo convivere con quella città, con la gente del posto, i negozianti”

Ci racconta qualche aneddoto su quei giorni?
“In Vacanze di Natale eravamo tutti molto scatenati. Lavoravamo, ma ci divertivamo molto. La mattina, qualche volta, non sapevano dove cercarci per portarci a lavorare. Addirittura io nel corso di una serata in una baita, dove bevemmo la grolla delll’amicizia, venni dimenticato là dentro addormentato. Con tanto di saracinesche chiuse. La mattina dopo il produttore mi cercava ovunque. Poi finalmente mi trovarono…”

Chi sono stati i suoi maestri?
“Io al cinema ci sono arrivato dopo una lunga gavetta con i Gatti di Vicolo Miracoli. Quella è stata la mia università. Così come il Derby di Milano dove fra l’altro c’erano Cochi e Renato. Diciamo che forse il comico cui più mi sono ispirato è stato Pozzetto. Poi mi piaceva tantissimo Ugo Tognazzi. I miei punti di riferimento sono stati loro”

Nel corso del suo spettacolo lei ripercorre vent’anni e più di canzoni celebri. Dagli anni ’60 in su. Quali sono quelle a cui è più affezionato?
“Quelle che mi vengono più dal cuore…. ‘Ancora’ di De Crescenzo me la sento addosso. Come chiaramente ‘Maracaibo’, che la gente crede che sia mia, mentre invece è della signora Lu Colombo. Ultimamente poi c’è un brano che a me piace molto interpretare e appartiene alla zona dei ricordi dei cantanti che purtroppo se ne sono andati. Si tratta de ‘Il tempo piccolo’ di Franco Califano. Quando la canto mi emoziono molto, come se il maestro – che era anche un mio amico – mi guardasse dall’alto. Non vedo l’ora di arrivare a quel momento quando lavoro”

Nel cinema italiano attuale chi sono i personaggi che l’hanno colpita di più?
“Tra quelli della new age di cinema – ma  anche di televisione – mi piacciono molto Luca&Paolo. Li trovo molto ‘attuali’. E poi non posso non riconoscere un grande merito a Checco Zalone che è quello di fregarsene di tutti. Vorrei si notasse che questo paga molto. Perché ancora c’è gente che pensa ‘quello forse è meglio non dirlo, quello non si può…’. E invece guardate cosa incassa chi se ne frega di queste cose”

Crozza le piace?
“Mi piace molto. E’ un grande imitatore. La comicità è diventata troppo imitazione, una volta i personaggi si inventavano. Si creavano degli stereotipi. Ad esempio Villaggio con Fantozzi. Personaggi che racchiudevano tutti i vizi del nostro tempo. Oggi mi sembra che si vada più sul facile. C’è chi fa Belen, chi Renzi o Berlusconi… E’ apprezzabilissima la loro bravura, però preferivo quando si creavano i personaggi per descrivere i vizi di quel tempo…”

E qui torniamo a Zalone…
“Esatto”

Vede un suo erede in giro?
“No. Ci sono anche pochi attori del Nord al cinema. La maggior parte hanno una parlata romanesca o napoletana. Non vedo un piccolo Jerry Calà. Aspetto che cresca mio figlio…”

Seguirà la sue orme?
“Ha undici anni, ma lo vedo già ben proiettato”

Tra gli attori del Nord, uno che viene in mente è Claudio Bisio…
“Bravissimo. Ho avuto l’onore di farlo quasi debuttare nel cinema con una particina in ‘Domani mi sposo’ con Isabella Ferrari”

Lei cosa guarda in tv oggi?
“Film, poi sono un appassionato di serie tv americane. Guardo poca tv generalista. Mi piace molto The Voice, che seguo e ci twitto sopra”