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Jovanotti chiede scusa ai fans dopo il concerto interrotto

Lettera aperta del cantante ai fans dopo le polemiche scaturite dalla tappa padovana del suo tour: lo show era stato interrotto dopo appena quattro canzoni, e migliaia di spettatori erano fuggiti dal prato dell’Euganeo verso le tribune. In molti avevano abbandonato lo stadio, convinti che il concerto fosse ormai sospeso: contrariamente alle previsioni però Jovanotti aveva ripreso a cantare e questo aveva fatto infuriare i fan andati via dopo alcune informazioni sbagliate ricevute dagli addetti all’interno dello stadio.

jovanotti ape

Per placare la polemica e scusarsi con i suoi ammiratori, Lorenzo Cherubini ha scelto di pubblicare su Facebook una lettera indirizzata proprio a loro:

“Scrivo agli amici che a Padova hanno deciso di andarsene dopo la “tempesta”. Prima di tutto sappiate che mi dispiace e non considero senza senso la vostra incazzatura o amarezza. Ho saputo che alcuni di voi, pensando che il concerto non avrebbe ripreso ha lasciato lo stadio. Risalendo sul palco non l’avrei mai detto, anzi mi sembravate di più che all’inizio, forse era la voglia di ripartire. Mi dispiace che abbiate deciso di andare via pensando che fosse finita lì (chi ve lo ha detto?), mi dispiace che abbiate preso l’acqua, che vi siate persi la ripresa del concerto, perchè è il “nostro” concerto e siete venuti allo stadio per passare una bella serata. Nessuno ha mai detto che il concerto non sarebbe ricominciato. C’è stato un nubifragio, d’estate succede, è successo durante molti concerti e se ci sono le condizioni si riprende, anche dopo uno stop lungo. Abbiamo atteso il tempo necessario per capire se si poteva riaccendere in sicurezza e con tutte le garanzie per il pubblico. Quando ci hanno assicurato che la tecnologia (strumenti, impianto ecc.) era in grado di funzionare io e la band siamo risaliti e non abbiamo tagliato nemmeno una canzone dalla scaletta. Durante la pausa mi hanno detto “il pubblico non va via, sono tutti lì” e io non sono in grado di vedere se, di 37mila persone, ne manca qualcuna. Le mie informazioni al momento della ripresa erano che c’eravamo tutti, bagnati fradici ma tutti lì per il concerto. E’ il rock’n’roll, è la musica live. C’è chi suona sotto i bombardamenti, figurateci se ci lasciamo intimidire da un temporale di stagione, per quanto violento. Ci si ferma, si spegne l’impianto, si asciuga quello che serve e passa la tormenta si riaccende e si ricomincia. Vorrei fare gli occhioni che fa John Belushi alla sua fidanzata incazzosissima ne ” i blues brothers” ma io a differenza del suo personaggio non vi ho tradito, non vi ho abbandonato, non vi ho trascurato, anzi!!! ma una cosa l’ho fatta proprio come lui : ho fatto di tutto per salire su quel palco e attaccare la prossima canzone. Sono sicuro che Zed , che è un organizzazione ottima, davvero una delle migliori tra quelle di promoter di concerti , troverà il modo di riconfermare la vostra fiducia. Io quello che posso dirvi è che ho fatto il concerto fino in fondo perchè quello è il mio modo per non tradire la fiducia di chi è venuto lì . Per ora vi saluto e non vi chiedo di non essere arrabbiati con me, capisco che sono io quello con la faccia sul manifesto quindi cosa posso pretendere? è vero, anche se io, quello sul manifesto, sto sul quel manifesto proprio perchè piuttosto che annullare un concerto già iniziato e con 37mila persone… me lo faccio a nuoto!”