Bufera su Justin Bieber in Australia per i graffiti sulla parete di un hotel. Come gli era gia’ accaduto in un albergo di Rio de Janeiro, il giovane cantante canadese ha tracciato con bombolette spray un ricordo del suo passaggio nell’albergo di Gold Coast in cui ha dormito per un concerto a Brisbane, prima tappa del tour oceanico. “E’ stato davvero, davvero stupido”, ha commentato il sindaco Tom Tate, che ha spedito una squadra a pulire, “se lo avesse fatto una persona normale si sarebbe beccata dalle 80 alle 100 ore di lavori socialmente utili”.
Al rientro in hotel dal concerto, mercoledi’ notte, l’idolo delle teenager ha disegnato insieme al suo staff un Pacman fantasma e altri personaggi dei cartoni con una vernice fosforescente. Le foto sono state postate su Instagram e hanno subito commenti per lo piu’ negativi, con inviti a Bieber “a crescere” e a “non sentirsi al di sopra della legge”. Meno seccati i responsabili dell’hotel QT di Surferes Paradise che, forse fiutando la grande pubblicita’, hanno difeso il cantante definendolo “una persona adorabile” e assicurando che aveva chiesto il permesso per disegnare i graffiti. Bieber nel frattempo e’ partito per Sydney ma il sindaco Tate lo ha invitato a tornare per partecipare alla pulizia della parete.
