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Kevin Costner torna al cinema: “Guardo sempre al passato”

Kevin Costner torna al cinema: “Guardo sempre al passato”
Kevin Costner MM ape
Kevin Costner, a 59 anni, torna al cinema alla grande, in “Jack Ryan – L’iniziazione”: ” In fondo sono un romantico, guardo sempre al passato e alla carriera di attori classici come Gregory Peck”
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“Ho sempre amato molto il cinema, ma ci sono anche altri aspetti della vita che mi interessano. In fondo sono un romantico, guardo sempre al passato e alla carriera di attori classici, come Gregory Peck, Gary Cooper, Spencer Tracy…”. Kevin Costner, a 59 anni, torna al cinema alla grande, in “Jack Ryan – L’iniziazione” (in sala dal 20 marzo), al fianco di Chris Pine nei panni dell’analista della Cia: sarà poi in “3 Days to kill” e in “Draft Day”.

Tutti film e ruoli di primo piano. E a “Io donna”parla dei suoi ultimi progetti e della sua vita. “Più che nel destino credo nel fatto che ogni mattina ti devi alzare e darti da fare. Nessuno viene a bussare alla tua porta con un’offerta magica”. Lui da fare se lo è sempre dato: “Un piccolo film e con gli indiani: ma dove hai la testa”, lo rimproverava la moglie nel 1989, quando si era messo in testa di interpretare, dirigere e produrre “Balla coi lupi”, rinunciando al ruolo di protagonista di “Il tè nel deserto” di Bernardo Bertolucci e a quello di Jack Ryan in “Caccia a ottobre rosso”.

Venne ripagato eccome (sette Oscar), altri tempi: in America le cose sono cambiate? “Penso ancora che l’America rappresenti la speranza per chi cerca di venire a viverci, ma non sono un ingenuo. Noi americani siamo spesso maldestri. Abbiamo un potere che a volte usiamo bene, a volte no”. E ora è scattato l’amore per la Russia. “Sono stato a suonare con la mia band a San Pietroburgo e a Mosca. Sono stato a casa di Putin per un evento culturale. La gente è calda e affettuosa con me in Russia; quando cammino per strada e vedo i russi passeggiare a braccetto mi emoziono. Da noi questo non succede. Sono così ridicole tutte quelle barriere costruite tra un Paese e l’altro”. Sogni nel cassetto? “Contribuire a risolvere il problema degli oceani e del loro inquinamento. È una questione di cui mi occupo da 25 anni, in cui ho investito parecchio denaro. Mia figlia ora lavora con me su questo fronte”.