Su Rai1 la prima serata del Festival di Sanremo 2014 ha conquistato 10.938.000 spettatori pari al 45.93% (12 milioni 466mila e media del 45,77% nella prima parte). Un risultato in calo rispetto al passato. Basti pensare che un anno fa, l’edizione sempre targata Fazio-Littizzetto ottenne 12.9 milioni spettatori e il 48.20% in media (14.195 e il 47,60% nella prima parte) e di quasi due punti. Un risultato più o meno in linea con il Festival 2012 quando Gianni Morandi, sfiorà addirittura il 50% di share (49.69%) con 12.7 milioni.
Peggio pure del 2011, quando sempre Morandi (con Belen, Elisabetta Canalis e Luca e Paolo) fece 11.9 milioni e il 46.3%. Per trovare un risultato simile a quello della prima serata 2014 bisogna arrivare al 2010 quando Antonella Clerici si fermò al 45,2% con 10.7 milioni.
Il 2009 con Bonolis fu invece molto buono con 14.1 milioni di spettatori con il 47.1% di share. Fazio si può consolare pensando al 2008 quando Pippo Baudo prese un misero 7.6 milioni con il 36.4%.
Picchi ascolto con monologo Littizzetto e con Cat Stevens – Sono stati Luciana Littizzetto e Yusuf Islam-Cat Stevens a segnare i picchi di ascolto della prima serata. In numeri assoluti, la Littizzetto alle 21,26 con la sua ‘lettera’ a San Remo con 16 milioni 48mila spettatori, mentre in termini di share il 55,36% con l’esibizione di Cat Stevens alle 23,58.
Littizzetto e l’hashtag PapaFrancescostaisereno – “Papa Francesco stai sereno…”, non accada che qualcuno lo mandi via. E’ stata una delle divertenti battute di Luciana Littizzetto durante la lettura della sua personale ‘lettera’. Richiamando cosi’ quell’hashtag di qualche giorno fa di Matteo Renzi indirizzato a Letta, #Enricostaisereno e diventato un tormentone per come poi e’ andata a finire. E ‘Lucianina’ a un certo punto ha anche detto che Letta e’ stato “trombato”.
“Papa Francesco, ho lasciato il cellulare acceso. Se vuoi chiamami…”, ha poi aggiunto in uno dei suoi interventi nella serata inaugurale del Festival. “Ho lasciato detto che se chiama uno con la voce di Miguel Bose’, me lo passi…”, aggiunge.
La comica ha parlato a modo suo anche delle ballerine che “hanno dei culi… che a girarsi a guardarle ti fanno venire la cervicale”. Così il suo commento parlando del corpo di ballo femminile che aveva aperto la serata del Festival di Sanremo.
Comizio-fiume al bar, poi Grillo lascia Ariston scortato – Un altro intervento-fiume, questa volta al bar interno dell’Ariston, ancora con bersaglio la Rai e i suoi conti e le sue nomine, ma anche il mondo della politica, con la ressa di giornalisti e cameramen, e poi Beppe Grillo, scortato da diversi agenti di polizia in borghese, ha lasciato il teatro dalla porta solitamente riservata per l’ingresso dei giornalisti diretti alla sala stampa.
L’obiettivo di avere accesa tutta, o quasi, per se’ l’attenzione dei media accreditati al Festival nel giorno di avvio della rassegna, dal suo punto di vista Grillo l’ha centrato tutto. Con una presenza pubblica a Sanremo, nelle strade e all’Ariston, durata oltre tre ore e che per la ressa ha messo a dura prova le forze dell’ordine, presenti in numero significativo – superiore a quello degli altri anni, a detta dei ‘veterani’ del Festival – tra polizia di Stato, carabinieri e baschi verdi della Guardia di finanza, molti anche con la divisa di chi fa ordine pubblico in strada in occasione di manifestazioni. C’erano perfino dei blindati nelle strade laterali dell’Ariston.








































