Monica Setta riparte sabato 1 novembre alle 13.45 con Storie di ragazzi su Rai Gulp, è il quarto ciclo di trasmissioni forte di un premio prestigioso, quello del MOIGE (movimento genitori) che l’ha giudicato il miglior programma per ragazzi Rai del 2014. Contemporaneamente saranno in libreria dal 22 ottobre 6 volumi della collana omonima Storie di ragazzi pubblicati da Giunti.
Monica tu hai cominciato nel 2013 ma adesso il fenomeno è esploso: braccialetti rossi fiction di successo sui ragazzi andata in onda su Rai 1 e senza peccato la seconda serata di milo infante dedicata da Rai 2 proprio al mondo degli adolescenti. Insomma, hai fatto scuola: infante ha copiato da te?
“Nessuno inventa niente, forse noi di Rai ragazzi siamo stati i primi ad intuire che la televisione e la letteratura per adolescenti avrebbero avuto un exploit già due anni quando massimo Liofredi lasció Rai due per Rai Gulp e Rai yo yo che oggi sono i canali più visti nel bouquet digitale . Detto ciò, il programma di Milo che a me piace, racconta la cronaca, le baby squillo, i ragazzini che si sballano il sabato sera con alcolici e droghe mentre il mio ha un’ambizione esattamente opposta: descrivere la normalità della fascia 8/17 anni. Non parliamo della punta dell’iceberg dei fenomeni, ma proprio dei ragazzini della porta accanto, i figli della nostra vicina, i compagni di scuola dei nostri figli etc”.
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A ottobre in libreria una nuova collana firmata Monica Setta e ispirata al programma cult di Rai Gulp, premiato quest’anno dal MOIGE STORIE DI RAGAZZI IN LIBRERIA dal 22 OTTOBRE 2014 Storie di Ragazzi è la serie di Rai Gulp (andata in onda quest’anno tutti i giorni alle ore 13.45) che ha catalizzato l’interesse dei ragazzi italiani e che è stata premiata a giugno dal MOIGE per la stagione televisiva 2013/2014, con questa motivazione: “per l’affascinante viaggio-inchiesta nel quale emerge un universo giovanile composito, ma vivo e pulsante”. Le interviste di Monica Setta, che hanno fatto il successo del programma d’inchiesta, si scaldano fino a diventare storie di vita, ritratti in cui i ragazzi riconosceranno se stessi, i compagni di scuola, gli amici. Ragazzi normali, pieni di progetti, speranze, grandi e piccole insicurezze. 6 titoli che andranno contemporaneamente in libreria, ognuno composto da 4 storie vere e dedicati ai temi più sentiti dai ragazzi: sentimenti, bellezza, futuro, scuola, internet e popolarità. Caratteristiche dei titoli della collana TITOLI: Pp. 96 – € 6,90 |
Come mai la trasmissione e diventata una collana pubblicata da Giunti?
“Il successo di Storie di ragazzi ha spinto la Giunti ad acquistare il brand dalla Rai, poi l’editore ha chiesto a me di scrivere una serie di storie molto liberamente ispirate a quelle mandate in tv. Sono storie vere ma diverse da quelle che avete già visto su Rai Gulp, sono ragazzi normali che hanno a che fare con i problemi quotidiani dei loro coetanei: la scuola, la famiglia, la popolarità, il primo amore, le invidie, le gelosie, internet e il futuro”.
Come sono questi adolescenti della porta accanto?
“Normalissimi, la maggior parte degli adolescenti italiani non si droga beve o é vittima di bullismo. Quelle sono le eccezioni che magari confermano la regola, ma eccezioni restano. Sono i casi di cronaca che invadono le prime pagine dei giornali, ma non solo la maggioranza. La maggioranza ha sogni normali, vuole fare il medico, l’impiegata, anche il cantante o lo sportivo, crede nell’amore e si fida ancora moltissimo della propria famiglia. Raccontiamo ovviamente la realtà dunque famiglie allargate o mono genitoriali, non il libro delle favole. Ma cerchiamo di avere un linguaggio semplice e assolutamente non scandalistico o sensazionalistico”.
Detto da te che sei nota per aver condotto una trasmissione di successo su Rai due ” il fatto del giorno” dove tiravi ad alzare gli ascolti promettendo scoop, sa di pentimento. Tornassi indietro rifaresti tutto ciò che hai fatto?
“Si, rifarei il fatto del giorno come l’ho fatto. E vero, cercavo di mantenere alta l’attenzione del pubblico, volevo l’interazione quasi con i miei telespettatori, usavo molti krwall e lanciavo i servizi con enfasi, ma non ho mai avuto una contestazione formale, una querela né un’accusa per procurato allarme ( e ride, ndr) . Avevo un compito arduo: portare quasi due milioni di teste in una fascia – quella che va dalle. 14 alle 15- che ancora oggi con il meraviglioso tutorial detto, fatto di Caterina balivo arriva solo al milione. La mia media in 50 minuti di trasmissione compreso un nero fu di 1.880mila. E parlavamo di politica, non di gossip”.
Non mi dire però che la tua avvenenza non aiutava lo Share. Ricordo ancora certe tue scollature, quelle si sensazionali…
“Sei cattivo, ma accetto la provocazione. Qui forse ho sbagliato, sono stata fra le prime giornaliste a ” sdoganare” i vestiti femminili, anche le scollature e se tornassi indietro non lo rifarei. Intanto perché è inutile, non e una scollatura che decreta il successo di un programma! Poi perché se non si vuole diventare oggetto di speculazioni – e lo dico anche per tutte le altre donne che come me hanno subito il processo mediatico alle loro mise- bisogna evitare di prestare il fianco alle polemiche. Tornassi in onda domani indosserei un blazer scuro e i pantaloni. Ora sono anche più ” anziana” e certe cose non me le posso più permettere (e ride ancora, ndr)”.
Come vanno i tuoi rapporti con la rai?
“Sono ottimi. Ho lavorato in grande autonomia e nel rispetto delle regole con un direttore come Liofredi che mi ha voluto anche come autrice di un tutorial di grande successo Gulp girl e di un magazine settimanale Gulp cinema e teatro. Ma sono attiva pure sul web. Sono una SOCIAL network addicted!”.
Primo giornale on line che leggi?
“Affaritaliani.it di Angelo Maria Perrino, uno dei miei maestri di giornalismo insieme ad Indro Montanelli. Angelo mi fece lasciare Il giorno per seguirlo a Milano finanza e Montanelli mi fece abbandonare MF per la voce. E poi Angelo è pugliese come me, dunque…”.

