Scontro al vertice e tra due pezzi grossi in casa Rai. A darsi battaglia sotto il tetto di Viale Mazzini sono Bruno Vespa e Pippo Baudo, che hanno litigato in occasione del “compleanno” festeggiato dalla tv pubblica lo scorso sette gennaio. I due erano arrivati ai ferri corti già nell’aprile 2011, dopo la trasmissione dedicata ai 150 anni dell’unità d’Italia andata in onda su Rai1. A provocare il nuovo diverbio è stata l’assenza dello storico presentatore dal parterre degli ospiti della puntata di Porta a Porta. Il conduttore non è stato invitato di proposito: “Un’assenza dovuta – come spiega il giornalista – proprio al comportamento che Baudo tenne due anni e mezzo fa. “Baudo – spiega Vespa – non è stato invitato alla trasmissione non per una dimenticanza, ma perché durante una riunione per le trasmissioni sui 150 anni dell’Unità d’Italia sputò addosso a Claudio Donat-Cattin, già vicedirettore di Rai1 e il più autorevole tra i nostri collaboratori”. “L’incidente – prosegue – avvenne davanti a numerosi testimoni e Baudo non si è mai scusato. Baudo è stato tuttavia ricordato in un servizio filmato. Naturalmente – conclude Vespa -, se si scusasse saremmo lieti di invitarlo alla seconda trasmissione sui sessant’anni della Rai del 29 gennaio”. Secondo Baudo dovrebbe essere invece Vespa a scusarsi con lui: “Non ha rispettato gli impegni di servizio pubblico e ha agito per vendetta personale. Non solo ha peccato, ma addirittura mi concede la grazia se io chiedo scusa. Ma chi è diventato Vespa, il proprietario della Rai?”.





