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Ruffini diventa regista con “Fuga di cervelli”

Ruffini diventa regista con “Fuga di cervelli”
Paolo Ruffini MM 006
Ruffini diventa regista con “Fuga di cervelli”
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Ruffini diventa regista con “Fuga di cervelli”

Arriva nelle sale ”Fuga di cervelli” (remake italiano del campione di incassi spagnolo ”Fuga de Cerebros”) opera prima di Paolo Ruffini anche protagonista con Frank Matano, Gugliemo Scilla, Andrea Pisani e Luca Peracino (Panpers), Olga Kent. Fanno parte del cast anche Biagio Izzo, Giulia Ottonello, Rosalia Porcaro, Marco Messeri, Gaia Messerklinger, Michela Andreozzi, Niccolo’ Senni. Paolo Ruffini nelle note di regia svela ”ho sempre sognato di poter diventare un giorno un regista: una quindicina di anni fa lavoravo come animatore turistico e come tanti provinciali innamorati del cinema arrivati a Roma avrei voluto frequentare i prestigiosi corsi del Centro Sperimentale di Cinematografia, ma per paura di essere bocciato alle rigide selezioni mi iscrissi ad una scuola privata che si rivelo’ poi non particolarmente valida. Poco dopo, con i soldi che avevo messo da parte, decisi cosi’ di dar vita a una sorta di ”fondo cinema” grazie al quale trascorrevo le mie giornate a vedere continuamente film, una vera e propria ”full immersion” che iniziava al mattino con le proiezioni del cinema Barberini e proseguiva fino a quelle dell’ultimo spettacolo all’Atlantic, sulla via Tuscolana. Ho ”masticato” da allora tanto cinema, ma una volta accettato l’incarico di dirigere questo film sono stato molto aiutato per gli aspetti tecnici delle riprese da uno speciale ”consigliere/angelo custode” come Guido Chiesa, un apprezzato regista che in questa occasione ha avuto il ruolo di delegato di produzione e che ha costruito con me il piano delle inquadrature, mettendomi a disposizione tutti gli strumenti per affrontare adeguatamente il set. Per quanto riguarda la preparazione degli attori penso di aver usato invece un metodo innovativo e originale, chiedendo alla produzione che i ragazzi potessero trascorrere con me due/tre settimane a Milano prima delle riprese: questo periodo vissuto tutti insieme ci ha permesso di studiare il copione ma anche di conoscerci meglio e di legare bene tra noi familiarizzando e creando giochi di gruppo quando ci ritrovavamo insieme a cena”.

Sulla differenza dal film originale spagnolo Paolo Ruffini ribadisce : ”La vicenda di base e’ rimasta, ma poi ci sono stati anche vari cambiamenti interni; il prototipo e’ stato molto rivisitato, ad esempio e’ stato introdotto un personaggio totalmente diverso che e’ il Lebowsky di Guglielmo Scilla ed e’ stato modificato il Franco interpretato da Frank Matano di cui non si vedevano in scena all’epoca i vari effetti collaterali. Abbiamo tenuto come riferimento costante certi film comici americani giovanil-demenziali tipo ”American pie” o ”Animal house” che mi hanno sempre divertito come spettatore, ma la nostra storia puo’ contare su una seconda parte che mostra la nemesi dei personaggi che si rivelano per quello che sono davvero, ed e’ una parte del film che a me piace tantissimo”. ”Fuga di cervelli” e’ dedicato ai ”perdenti”, ai ”nerd” che sognano di stare con la bella del primo banco ma pensano di non poterci riuscire mai, a quei ragazzi italiani che si vergognano un po’ della loro sensibilita’, si rifugiano nel gruppo per non rivelare di essere fragili ma poi non sanno come gestire questa fragilita’ e come mostrarsi. Il nostro protagonista, Emilio, e’ un po’quel tipo di apparente ”sfigato”: lo dice bene la canzone di Max Pezzali che accompagna il nostro film (e da’ il titolo ad un video molto cliccato su Youtube): e’ un ragazzo inadeguato rispetto a certi altri piu’ ”fighi” e piu’ sicuri di se’, se tu quella sicurezza non ce l’hai ovviamente ti ritrovi alle prese con le tue belle difficolta’, e’ una tematica che mi piace molto cosi’ come mi e’ piaciuta l’opportunita’ di poter raccontare l’amicizia giovanile”