
Monica Setta, giornalista e conduttrice di successo (soprattutto con “Il fatto del giorno”) torna in tv, dal 9 marzo, su RaiGulp (digitale terrestre Rai) con un programma dedicato ai giovanissimi, dal titolo “Storie di ragazzi e ragazze”. E’ stato l’ex direttore di Rai2 Massimo Liofredi a volerla per questa nuova avventura, dopo averla già sostenuta quando conduceva la striscia quotidiana sulla seconda rete.
Il nuovo programma della Setta, un docu-reality (genere di gran moda), si occuperà ad esempio anche dei ragazzi di Scampia, che fanno una vita normale nonostante il difficile contesto. “Lo slogan è fare notizia con la normalità, e per la prima volta abbiamo costruito un programma con l’apporto delle associazioni dei genitori. Al nostro fianco lavora da molti mesi Moige (Movimento Italiano Genitori)”, racconta ad Affaritaliani.it Monica Setta. Otto le puntate in programma (alle 17.30 del sabato con replica la domenica pomeriggio”.
Poi la conduttrice parla del sul suo percorso professionale: “Potevo tornare in tv anche non in Rai, ma per rifare quello che avevo già fatto, il talk show politico. Ho preferito sperimentare nuovi linguaggi sul digitale perché sono convinta che il futuro del piccolo schermo sia nella iper-specializzazione”.
Panorama ha definito “Storie di ragazzi e ragazze” un “anti-talent”. Monica Setta, cos’ha contro i talent? “Nulla di specifico contro nessuno, ma mia figlia, che ha 15 anni, non la manderei mai a cantare e ballare in tv prima della maggiore età, perché mi sembrerebbe una scimmia ammaestrata. Per l’infanzia e l’adolescenza ci vuole più rispetto da parte della tv”.
Va ricordato che per Monica Setta non si tratta di una novità assoluta con i più piccoli: la conduttrice di origini pugliesi ha infatti collaborato, come autrice, sempre su RaiGulp, anche con i programmi Gulp Girl e La Tv Ribelle.

