
Gioielli, orologi, argenteria e pellicceria. In vista delle festività natalizie partecipare ad un’asta può essere un’alternativa per acquistare oggetti preziosi a prezzi interessanti. Così l’Area Commerciale Credito su Pegno di Unicredit ha organizzato 4 Aste Speciali durante le quali verranno banditi oggetti particolarmente selezionati. Presso le sale vendita si possono visionare i beni esposti e raccogliere le offerte segrete fino al giorno precedente alla banditura. Le prossime tre aste (la prima si è svolta a Catania il 28 novrembre) si svolgeranno secondo il seguente calendario:
PALERMO – 6/7 Dicembre 2013 – Via A. Borrelli 20/22 dalle ore 15.30
MILANO – 12 Dicembre 2013 – Via Padova 52 dalle ore 15.00
ROMA – 13 Dicembre 2013 – Via Lata n. 4 dalle ore 15.30
QUALI OGGETTI – Non ci sono stati particolari cambiamenti nella tipologia di oggetti costituibili in pegno, le cui caratteristiche principali debbono essere la permanenza di valore nel tempo, l’alto grado di commerciabilità e la non deperibilità. Non a caso l’operazione di credito su pegno viene effettuata su oggetti preziosi (gioielli, diamanti e altre gemme anche non montate, orologi, argenti, perle, coralli, etc.) e su specifici oggetti “non preziosi” (pellicce). Esiste un leggero trend di crescita nel volume dei prestiti su pegno. Secondo Banca d’Italia, il sistema bancario italiano ha prodotto volumi superiori a 320 milioni di euro nel 2010.
L’INFLUENZA DELLA CRISI – Sempre secondo Banca d’Italia il trend di crescita è dell’ordine circa del 5% solo sul mercato, pertanto non si può definire sensibile. I nostri dati non indicano una crescita ma piuttosto una diminuzione. I volumi di redditività tengono alla luce degli incrementi del valore dell’oro. Il commento finale è dati statici. In questo contesto il valore medio del pegno è di circa 700 euro; circa 30.000 al mese sono le operazioni di prestito su pegno concesse in Italia.
COME DISIMPEGNARE GLI OGGETTI – Solamente il 5% degli oggetti rimane non riscattato o non disimpegnato dal proprietario. L’oggetto rimane di proprietà del “pignorante” fino all’aggiudicazione in asta e fino all’ultimo istante può essere disimpegnato pagando una somma decisamente inferiore rispetto al prezzo di aggiudicazione, quindi, avendo le disponibilità, il disimpegno è più conveniente e certo, mentre il tentativo di acquisto potrebbe non andare a buon fine. Da sottolineare che la maggior parte dei pegni è riscattata alla scadenza o viene richiesto il rinnovo del prestito. Come previsto dalla legge, la durata del contratto può essere di tre o sei mesi, ma anche di un anno in casi particolari.
