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Crisi e regali di Natale? Tutti alle aste del Monte dei Pegni

gioielli
 

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Gioielli, orologi, argenteria e pellicceria. In vista delle festività natalizie partecipare ad un’asta può essere un’alternativa per acquistare oggetti preziosi a prezzi interessanti. Così l’Area Commerciale Credito su Pegno di Unicredit ha organizzato 4 Aste Speciali durante le quali verranno banditi oggetti particolarmente selezionati. Presso le sale vendita si possono visionare i beni esposti e raccogliere le offerte segrete fino al giorno precedente alla banditura. Le prossime tre aste (la prima si è svolta a Catania il 28 novrembre) si svolgeranno secondo il seguente calendario:
 
PALERMO – 6/7 Dicembre 2013 – Via A. Borrelli 20/22 dalle ore 15.30
MILANO – 12 Dicembre 2013 – Via Padova 52 dalle ore 15.00
ROMA – 13 Dicembre 2013 – Via Lata n. 4 dalle ore 15.30

Gli sportelli Unicredit che offrono denaro in prestito a fronte di un pegno sono 35 (12 Nord Italia, 10 Sicilia e 13 Centro sud). Clicca qui per ulteriori informazioni sulle Aste Speciali di Natale.
 
MONTE DEI PEGNI, UNA LUNGA TRADIZIONE  – Il credito su pegno prende vita intorno alla seconda metà del XV secolo. Furono i Frati Francescani ad istituire, nell’Italia centro-settentrionale, i primi Monti di Pietà. Il motivo che spinse la Chiesa a sviluppare quest’attività fu la volontà di contrastare il dilagante fenomeno dell’usura. La perseverante opera dei predicatori seguaci di Bernardino da Siena portò così alla fondazione a Perugia, nel 1462, del primo “Monte”, cui ne fecero seguito altri in Umbria, nelle Marche e in Toscana. Grazie ai Francescani il credito su pegno si diffuse rapidamente in Europa.
 
A Roma esiste una delle sedi storiche di Monti di Pietà, che dà il nome anche alla piazza in cui si trova. Questa struttura negli anni ha sviluppato con l’opera dei propri periti il “mestiere” di valutazione dei beni, ampliando competenze, tecniche di analisi e servizi fra i quali si ricorda l’istituzione di uno dei primi Laboratori di analisi delle gemme, ancora oggi, unica struttura del genere nell’Italia Centrale gestita da una banca. Il laboratorio certifica la qualità mineralogica delle gemme, anche se montate su gioiello. Il servizio è svolto con l’ausilio di moderne attrezzature scientifiche da tecnici/gemmologi laureati. Il servizio del Laboratorio, struttura posta a presidio dell’attività di credito su pegno, si rivolge anche a privati, operatori del settore orafo, enti e organismi pubblici.
 

QUALI OGGETTI – Non ci sono stati particolari cambiamenti nella tipologia di oggetti costituibili in pegno, le cui caratteristiche principali debbono essere la permanenza di valore nel tempo, l’alto grado di commerciabilità e la non deperibilità. Non a caso l’operazione di credito su pegno viene effettuata su oggetti preziosi (gioielli, diamanti e altre gemme anche non montate, orologi, argenti, perle, coralli, etc.) e su specifici oggetti “non preziosi” (pellicce). Esiste un leggero trend di crescita nel volume dei prestiti su pegno. Secondo Banca d’Italia, il sistema bancario italiano ha prodotto volumi superiori a 320 milioni di euro nel  2010.

 

L’INFLUENZA DELLA CRISI – Sempre secondo Banca d’Italia il trend di crescita è dell’ordine circa del 5% solo sul mercato, pertanto non si può definire sensibile. I nostri dati non indicano una crescita ma piuttosto una diminuzione. I volumi di redditività tengono alla luce degli incrementi del valore dell’oro. Il commento finale è dati statici. In questo contesto il valore medio del pegno è di circa 700 euro; circa 30.000 al mese sono le operazioni di prestito su pegno concesse in Italia.

 

COME DISIMPEGNARE GLI OGGETTI – Solamente il 5% degli oggetti rimane non riscattato o non disimpegnato dal proprietario. L’oggetto rimane di proprietà del “pignorante” fino all’aggiudicazione in asta e fino all’ultimo istante può essere disimpegnato pagando una somma decisamente inferiore rispetto al prezzo di aggiudicazione, quindi, avendo le disponibilità, il disimpegno è più conveniente e certo, mentre il tentativo di acquisto potrebbe non andare a buon fine. Da sottolineare che la maggior parte dei pegni è riscattata alla scadenza o viene richiesto il rinnovo del prestito. Come previsto dalla legge, la durata del contratto può essere di tre o sei mesi, ma anche di un anno in casi particolari.

L’attività di credito su pegno è normata per legge, precisamente dal Regio Decreto Legge 745/1938. In Italia il credito su pegno è esercitato da una cinquantina di banche, la maggioranza delle quali aderisce all’Associazione Italiana degli Istituti di Credito su Pegno (http://www.assopegni.it/ – tel. 06 5445.1)