Alle teenager del Sud Italia lo scettro delle più entusiaste e attive nella rete

Agli occhi di molti non è una novità che i giovani italiani possano definirsi “dipendenti dalla Rete” (per 6 giovani su 10 la connessione è indispensabile)…
Ma lo sapevate che lo scettro dei più entusiasti e attivi spetta alle teenager che abitano nel Sud Italia? Oppure, che i ventenni dimostrano un atteggiamento più riservato rispetto ai più giovani navigatori della Rete? E che, per questi ultimi, l’idea di poter rimanere senza connessione genera spesso pensieri di isolamento e ansia di non poter condividere con gli altri le proprie esperienze e i propri pensieri? Nonché, che il popolo di “dipendenti dalla Rete” sarebbe in gran parte restio (quasi il 70%) a chiudere il proprio profilo Facebook su richiesta della persona amata (per il 29% «sarebbe dura», il 38% non lo farebbe affatto)?
Queste sono solo alcune delle evidenze che emergono da una ricerca commissionata da Coca-Cola Italia ad ISPO (primario istituto di ricerca italiano) su di un panel di oltre 600 intervistati in tutta Italia – tra i 14 e i 24 anni – per indagare il “rapporto dei giovani italiani con la connessione on line”, nonché il tema della “condivisione” al centro della campagna “Condividi una Coca-Cola” con la quale lo storico brand del soft drink più famoso al mondo è stato sostituito dai nomi propri di persona, dai nomi generici e dai modi di dire più diffusi tra i giovani italiani.
Tra i giovani intervistati è stato possibile individuare due gruppi* con un opposto atteggiamento nei confronti del tema condivisione:
– i “Super Condivisori” (29% degli intervistati);
– i “Discreti” (20% degli intervistati).
I primi si dimostrano sempre entusiasti e attivi nella Rete: sono coloro che esprimono la necessità della continua connessione e non sentono la necessità di liberarsene; addirittura solo 1 su 3 dichiara che andrebbe in vacanza in un luogo senza connessione a Internet e, infatti, nella loro valigia prima di partire non può mancare lo smartphone, il tablet e il lettore musicale con connessione alla rete. Tutti strumenti per rimanere connessi e non sentirsi isolati dal resto del mondo, nonché per condividere luoghi e pensieri o rafforzare i legami e crearne di nuovi.
I “Discreti”, invece, sono più distanti e cauti, soprattutto nell’utilizzo dei social media come canali di comunicazione, anche perché mettono in dubbio il ruolo di “facilitatori” di questi strumenti nella manifestazione dei propri sentimenti e nel rafforzamento dei legami personali, anche se ammettono quanto possano essere utili per approcciare una persona interessante… Tra di loro è maggiore il numero di giovani che pensa che, a volte, non sarebbe un problema fare a meno della connessione e associa a questa situazione pensieri di liberazione e reale privacy.
La discriminante principale dell’appartenenza a queste due categorie è l’ETA’: i Super Condivisori sono soprattutto i teenager, mentre più riservati sono i ventenni. La variabile anagrafica va genericamente di pari passo con la condizione occupazionale degli intervistati: per questo gli studenti condividono le inclinazioni dei Super Condivisori, mentre i lavoratori sono spesso più vicini alle posizioni dei discreti.
Importante anche la variabile geografica: condividono maggiormente idee, opinioni e attività on line gli abitanti del Sud rispetto a quelli del Nord.
In generale, inoltre, si registra una maggiore propensione femminile ad utilizzare la connessione per comunicare con gli altri: ne viene che lo scettro dei Super Condivisori spetti alle teenager italiane del Sud o delle isole maggiori che, all’idea di non essere connesse, si sentono isolate e si preoccupano di non poter comunicare con una persona in particolare (il fidanzato, l’amica del cuore o perché no… la mamma) o temono che il loro legame di affetto possa indebolirsi, ragione per la quale non partirebbero mai per una vacanza senza il loro smartphone in valigia.
