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Costume
Famiglia e carriera? Non si può. Le donne si 'autosabotano' al lavoro

Avanza il potere delle donne. "Il talento femminile contro la crisi"

 

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Cronica mancanza di fiducia: il peggior nemico delle donne. Spietato e incombente su tutti gli ambiti della propria vita, privata e lavorativa, la scarsa fiducia nelle donne ha portato due giornaliste americane Katty Kay e Claire Shipman a parlarne tanto che il loro libro "The confidence code" è diventato un bestseller, che ha conquistato la copertina dell'ultimo numero del famoso magazine The Atlantic e di tutti i giornali più autorevoli, dal New York Times al Washington Post.
 
Ma ora un sondaggio esclusivo realizzato dall'Istituto SWG, e pubblicato dal settimanale Donna Moderna in edicola oggi, ha chiesto a 400 italiane tra i 18 e i 64 anni con se esistono dei blocchi psicologici che fanno sì che le donne si autosabotino nella carriera.
 
I risultati sono molto interessanti: il 68% del campione pensa che per essere una buona madre bisogna sacrificare la carriera e il 77% delle donne crede che per avere successo bisogna tirar fuori le palle e comportarsi come un uomo, rinunciare ad una parte di sé anche se non lo ritengono giusto… segno che la percezione delle donne inserite nel mondo del lavoro è ancora molto maschilista.

Il 67% crede che una donna che contesta le riunioni serali non farà mai carriera e non possa proporre soluzioni alternative ai propri superiori per gestire ‘casa’ e lavoro, tutti luoghi comuni che stabiliscono il confidence gap con gli uomini.
 
Le donne si ribellano a questi stereotipi, come quelli che le vedono incapaci di diventare leader perché troppo sensibili. Infatti, il 78% per cento rifiuta questo cliché. Però poi si piega alle solite logiche. Quelle che impongono di sacrificare la soddisfazione professionale per la maternità (lo ritiene inevitabile il 68%) o, addirittura, di lasciare un impiego piuttosto che pagare una baby sitter (è d'accordo il 58%).

Non mancano le contraddizioni. Per esempio, il 73% crede che l'ambizione sia un sentimento negativo, ma per 8 intervistate su 10 rimane un ingrediente fondamentale. In ogni risposta, quindi, si nasconde un'ambivalenza di fondo, che a sua volta cela un sentimento di rassegnazione e frustrazione. Perché il mondo del lavoro rimane 'maschiocentrico': si basa su logiche maschili, che non tengono conto dell’identità delle donne.
 
Alla fine, il 56% delle intervistate lo ammette: la carriera è inconciliabile con la vita privata. Per quasi 7 donne su 10 chiedere il part time rappresenta un incubo e il 63% delle intervistate si crede incapace di fare squadra.
 

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donnelavoroufficiopart time
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