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Costume
Ecco il sigaro Granduca di Toscana Cosimo I

Per celebrare le origini del tabacco in Italia, Manifatture Sigaro Toscano realizza il nuovo sigaro Granduca di Toscana Cosimo I, in arrivo presso le tabaccherie italiane, dedicandolo a colui che per primo ne diffuse l’uso, ponendo le basi per la nascita dei sigari a marchio Toscano. Era il 1560, infatti, quando il Granduca di Toscana Cosimo I de’ Medici ricevette in dono dal vescovo di Sansepolcro dei semi di tabacco, che decise poi di far coltivare ai suoi sudditi, consentendo così l’avvio della produzione del tabacco in tutta la Toscana e, in particolare, nell’Alta Valtiberina, considerata tuttora una delle aree di coltivazione più produttive del Bel Paese. A richiamare le nobili origini del nuovo sigaro, gli elementi caratteristici dell’antico stemma mediceo: i cinque bisanti e lo sfondo azzurro. Granduca di Toscana Cosimo I ha nel ripieno la forza delle foglie medio-alte e apicali del tabacco kentucky americano - affumicato per più di 30 giorni con legno di noce e quercia - bilanciata dal tabacco toscano. Nella fascia, invece, risiede l’emblema delle sue origini: una foglia di tabacco kentucky della Valtiberina, che assicura una combustione regolare e influenza positivamente le componenti aromatiche e di gusto. Il Granduca di Toscana Cosimo I è un sigaro a lunga fermentazione dal gusto ricco ed elegante, con note dolci e speziate. MST nasce nel 2006 quando il gruppo industriale Maccaferri acquisisce dalla British American Tobacco Italia il ramo d’azienda che produce e commercializza i sigari a marchio Toscano; un’operazione che riporta in mani italiane un marchio nazionale storico. Con un fatturato di 98 milioni di euro, 196mila sigari prodotti ogni anno di cui tre milioni fatti a mano e 29 milioni venduti all’estero dove il sigaro Toscano è presente in più di cinquanta paesi, l’azienda punta a raggiungere i 100 milioni di fatturato anche in virtù dell’acquisizione di Parodi Holdings che ha aperto a MST l’ingresso al mercato statunitense. Il fatturato consolidato del gruppo, che spazia dall’ingegneria ambientale e meccanica fino alle costruzioni, energia e all’industria alimentare, è pari a 1 miliardo e 191 milioni di euro (dato 2015). Parodi invece è stata fondata agli inizi del 1900 da una famiglia di emigranti italiani che, arrivati negli Usa, cominciarono a riprodurre un sigaro simile per forma e per gusto al Toscano. Con questa operazione, l’azienda italiana punta a raggiungere 200 milioni di sigari venduti, prodotti negli stabilimenti di Lucca e Cava dei Tirreni, in Campania. Il centro di raccolta è invece situato a Foiano della Chiana, in provincia di Arezzo.

Eduardo Cagnazzi

 

 

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sigaro granduca di toscana cosimo imanifatture sigaro toscano
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