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Costume
Lucia Annibali, aggredita con l'acido: "Oggi il mio viso è il mio progetto"
Copyright Luna Simoncini

E' la sera del 16 aprile 2013 quando Lucia, avvocato di 35 anni, rientra nella sua casa di Pesaro dopo essere stata in palestra. Mentre apre la porta viene ferita in volto dall’acido. A colpirla, due uomini assoldati dall’ex fidanzato,  avvocato come lei, ora in carcere dopo la condanna in primo grado per lesioni gravissime e tentato omicidio. Da allora Lucia ha subito molti interventi. Ha però trovato la forza di reagire e di raccontare l’aggressione subita, per mostrare a tutte le donne che si può lottare e vincere anche contro una devastante violenza.

IL LIBRO - Da vittima di stalking a simbolo di coraggio e lotta al femminicidio, in "Io ci sono. La mia storia di non amore" (Rizzoli), Lucia Annibali offre a donne e uomini una testimonianza autentica e sugli abusi e violenze di genere, senza mai abbandonare la forza per combattere e rinascere. Nel libro ripercorre tutte le dolorose vicende che ha dovuto attraversare, senza tralasciare i momenti di gioia, come la giornata dell’8 marzo, quando Giorgio Napolitano le ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica "per il coraggio, la determinazione, la dignità con cui ha reagito alle conseguenze dell’aggressione".

LE CITAZIONI - Ecco alcune frasi tratte dal libro  

"Ringrazio il mio volto ferito, che oggi mi dà la forza e la possibilità di condividere con voi questi miei pensieri. Perché il mio volto ferito mi ha insegnato ad avere fiducia in me stessa, mi ha fatto fare quel salto verso la donna che desideravo diventare. Oggi mi sento padrona di me stessa, della mia vita, dei miei pensieri, del mio sentire, del mio corpo. Oggi ho un progetto, il mio viso è il mio progetto, dal quale ripartire per far sì che la mia vita da ora in poi sia una vita felice, vissuta in sintonia con me stessa".
 
"E' già lì fuori ad aspettarmi, il futuro. Credo che mi riconoscerà anche se ho una faccia nuoca. Gli andrò incontro con la passione e il desiderio che hanno gli innamorati quando si rivedono dopo tanto tempo".

“Mi sento bella della mia dignità e del mio orgoglio; amo il mio viso più di quanto lo amassi quand’era perfetto, lo amo perché mi sono sudata ogni piccolo, piccolissimo passo avanti per vederlo migliorare. La mia faccia è il frutto della mia fatica e della mia tenacia. È un progetto ed è il risultato del bene che mi hanno voluto tanti, tantissime persone sconosciute fino a quella sera di aprile".
 
"A voi ragazze auguro inoltre di scegliere innanzitutto il rispetto di voi stesse e del vostro corpo, di non annullarvi mai, di coltivare e proteggere la vostra dignità, di non fare mai niente che sia contro la vostra volontà o il vostro sentire, di essere libere di essere voi stesse, di mettervi sempre al centro, di non permettere a nessuno di convincervi che ci sia qualcosa che non va in voi.
Perché la vita è tropo preziosa per passarla a esser infelici, e il tempo trascorso a permettere a qualcuno di ferirci non torna.  Spero che farete questa scelta innanzitutto per la vostra felicità e poi anche per me, per chi soffre o ha sofferto, per farci sperare che le cose domani saranno davvero diverse"

GLI INCONTRI - Lucia Annibali, avvocato pesarese ferita in volto dall'acido da uomini assoldati dall'ex fidanzato, sarà per la prima volta a Torino in occasione del Salone Off 365, in occasione della Giornata Internazionale per eliminazione della violenza contro donne, istituita dall’Onu per il 25 novembre.

Giovedì 27 novembre 2014, alle ore 18 presso l’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino (Lungo Dora Siena, 100), Lucia Annibali incontra il pubblico per affrontare il tema della violenza di genere, ripercorrendo la sua vita e la sua tragica esperienza narrata nel libro Io ci sono (Rizzoli), scritto a quattro mani con la giornalista Giusi Fasano. Una testimonianza autentica e toccante sugli abusi e violenze, che si fa esempio di rinascita e speranza.
 
L’appuntamento del Salone Off 365, condotto da Marco Pautasso del Salone Internazionale del Libro, è organizzato in collaborazione con il comitato torinese Se Non Ora Quando? e l’Università degli Studi di Torino. A introdurre al pubblico Lucia Annibali sarà il gruppo di lettura coordinato dalle Biblioteche civiche torinesi e dal Salone Internazionale del Libro. È consigliata la prenotazione: ufficio.scuola@salonelibro.it; tel 011.5184268.
 
L’incontro del Salone Off 365 sarà preceduto dal convegno L'Ateneo di Torino ‘Unito’ contro la violenza. Donne, violenza, rete, in programma dalle ore 14, sempre presso l’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi, organizzato dall’Università degli Studi di Torino e il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (Cug). Partecipano: il Rettore Gianmaria Ajani, Luciana Castellina, la giornalista Eleonora Pantò, l’avvocato Monica A. Senor e Anna Serafini.
 
Venerdì 28 novembre alle ore 11 Lucia Annibali sarà all’Istituto di Istruzione Superiore Majorana di Moncalieri (Via Ada Negri, 14), dove sarà accolta dagli studenti che nelle settimane precedenti hanno letto, analizzato le pagine del suo libro e partecipato agli incontri di formazione proposti dal Salone Internazionale del Libro e dalla Scuola Holden. Peculiarità del Salone Off 365, infatti, è il coinvolgimento degli studenti che nel corso degli incontri preparatori imparano a elaborare le domande, a recensire il libro e sviscerarne i contenuti, per arrivare informati e preparati al momento del confronto con l’autore e presentare l’ospite ai propri compagni.
 

 

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