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Costume
Firenze, nasce resort di lusso in centro. Investimento da 150 milioni

di Andrea Cianferoni

Se lo sono aggiudicati gli argentini Lowenstein direttamente dalla Cassa Depositi e Prestiti per 18 milioni di euro. Ma l’investimento complessivo per trasformare l’ex caserma Vittorio Veneto in Costa San Giorgio, poche centinaia di metri da Ponte Vecchio a Firenze, è complessivamente di 150 milioni. Serviranno per restaurare la struttura architettonica risalente all'anno 1000, nata dalla fusione di due antichi conventi, distribuito su una superficie coperta di 9 mila metri quadrati e scoperta di 21 mila, e che ospitava la caserma e la scuola di Sanità Militare, fino al 1998. Da quasi vent’anni completamente abbandonata, se non fosse stato per l’ultimo occupante, un generale in pensione scomparso da pochi anni, la ormai ex caserma diventerà una struttura ricettiva de luxe che impiegherà 300 persone una volta divenuta operativa. Per il recupero del complesso, acquisito dall’immobiliarista argentino ma naturalizzato statunitense Alfonso Lowenstein (proprietario della società immobiliare Lionstone Development di Miami, città nella quale risiede con la moglie Diana e i quattro figli Diego, Paula, Flavia e Carla) il Comune di Firenze ha obbligato i proprietari - come previsto dal regolamento urbanistico – a bandire un concorso internazionale per la progettazione del masterplan urbanistico che servisse a indicare le destinazioni. Tra i progetti pervenuti, la commissione selezionatrice ha scelto  lo Studio di architettura Caire di Reggio Emilia, che realizzerà un resort con 200 camere, spa, ristoranti e camminamenti nel parco, gestito direttamente dalla famiglia Lowenstein. L'inizio dei lavori, dopo la proposta di variante urbanistica che sarà presentata al Comune di Firenze nei prossimi mesi e che sancirà il via libera a procedere, è previsto al massimo per l’inizio del 2018. La gestione dell’operazione è affidata alla Marzocco Investment & Development, società creata appositamente dalla famiglia Lowenstein, per lo sviluppo dei complessi immobiliari italiani, guidata dall'architetto Emanuela Benedetti. Alle obiezioni di chi accusa l’amministrazione comunale di sottrarre un bene storico alla collettività, il sindaco Nardella, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del progetto vincitore, ha voluto puntualizzare "Si tratta di un immobile che fino a ieri è stato chiuso perché abbandonato da quasi vent’anni ed ancor prima ad uso esclusivo dei militari. Non si sottrae nulla ai cittadini di Firenze. Io stesso ammetto la mia ignoranza, è la prima volta oggi che ci metto piede. La città potrà solo guadagnarci in spazio ad uso pubblico, che la normativa italiana riconosce agli immobili di valore storico, ed in forza attrattiva per quanto riguarda il turismo". Un colpo  di fulmine e una scelta d’amore hanno determinato questo investimento in Toscana da parte dei coniugi Alfredo e Diana Lowenstein, che effettuarono la luna di miele proprio a Firenze, scelta per la grande passione per la storia della famiglia dei Medici e del Rinascimento.

 

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