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Costume
Gay, Dolce e Gabbana vs Elton John: in Italia diventa un caso politico

E' nato come caso internazionale e molto social, ma nel giro di 24 ore è diventato un vero e proprio caso politico in Italia. La polemica tra Elton John e Dolce & Gabbana divide. Salvini, Gasparri e Ncd difendono gli stilisti. Da Pd si levano le critiche. Ecco tutte le dichiarazioni: 

SALVINI (LN) - "Io sto con Dolce & Gabbana, anche se non ho mai comprato i loro vestiti, perché ciascuno ha il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero senza esser aggredito. Anche se, musicalmente, mi piace Elton John". Lo afferma Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, ospite del programma di Radio2 "Un Giorno da Pecora". 
 
SALTAMARTINI (GRUPPO MISTO) - "Da Elton John campagna intollerante e illiberale contro Dolce e Gabbana, siamo al fondamentalismo omosessuale. #iostoconDolceeGabbana". Lo scrive sulla propria pagina Facebook la parlamentare del gruppo Misto alla Camera Barbara Saltamartini
 
 
GASPARRI (FI) - "Grandi personaggi simbolo della comunita' gay hanno taciuto davanti alle orribili esecuzioni di omosessuali da parte dell'Isis, che getta dal tetto dei palazzi vittime innocenti, ma sono pronti a boicottare Dolce e Gabbana perche' non si piegano ai diktat del pensiero unico dei manipolatori di vite. Dolce e Gabbana avevano ragione sulle tasse, per le quali furono perseguitati e insultati senza motivo, hanno ragione sui figli che devono nascere da padre e madre. Elton John e altri dedichino piuttosto una canzone alle persone omosessuali uccise dall'Isis". Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI).
 
ROCCELLA (AP) - "L'attacco di Elton John, un'aggressione fascista, l'ha definita Gabbana, e a ragione, a Dolce e Gabbana ha finalmente aperto una discussione sul modo in cui i gruppi omosessuali organizzati affrontano le questioni del matrimonio gay e dell'utero in affitto: se qualcuno la pensa diversamente va intimidito, boicottato, messo a tacere". Lo afferma Eugenia Roccella, parlamentare di Area popolare. "Non è fascismo, questo? L'avversario -aggiunge Roccella- va subito manganellato, e le sue idee non meritano alcun rispetto. In Italia è successo già a Barilla, che si è spaventato e si è sparso il capo di cenere pubblicamente; succede oggi ai due stilisti, che sembrano resistere e non voler rinnegare la propria esperienza e le proprie convinzioni". "Negli Usa e negli altri Paesi europei l'impossibilità di esprimere opinioni a favore della famiglia naturale è 'normale': basta pensare al caso clamoroso di Brendan Eich, co-fondatore di Mozilla, costretto alle dimissioni perché aveva dato 1000 dollari per la campagna contro la legge sul matrimonio gay. Dolce e Gabbana hanno una carta in più, sono omosessuali e non l'hanno mai nascosto, eppure -conclude Roccella- nemmeno questo li salva dalla bastonatura. Almeno tutto questo ci ha fatto scoprire che Elton John è omofobo''.  
 
ZAN - ''Strumentalizzare per un po' di visibilità una cosa del genere è una vergogna''. Alessandro Zan, deputato del Partito democratico impegnato da anni per il riconoscimento dei diritti civili, commenta così la vicenda degli stilisti Dolce e Gabbana, che hanno difeso la famiglia tradizionale attirandosi le critiche di Elton John che ha invitato a boicottare il loro prodotti. "Se dolcegabbana fossero stilisti europei o americani -avverte Zan via twitter- non parlerebbero così. Puzza di opportunismo''. 
 
TIDEI (PD) - "Trovo inqualificabili le parole utilizzate da Dolce&Gabbana nei confronti dei figli nati grazie alla fecondazione in vitro, definiti, davvero brutalmente, 'sintetici'. Le parole utilizzate dai due stilisti denotano un pensiero arcaico e davvero offensivo nei confronti dell'orientamento sessuale e dell'affettivita' delle persone". E' quanto afferma la deputata del Pd Marietta Tidei. "Voglio esprimere la mia solidarieta' nei confronti di tutte quelle coppie che oggi si trovano a vivere in una condizione di discriminazione legata alla loro affettivita' - prosegue la deputata del Pd -. Credo che nessuno possa decidere dei sentimenti di una persona: e' un diritto che dobbiamo tutelare e mi auguro che il Parlamento, attraverso il provvedimento sulle unioni civili, possa dare un contributo significativo a questo processo". 
 
CAMPANA (PD) - "Al contrario di quello che pensano D&G i bambini sono tutti uguali e hanno il diritto di essere amati dai loro genitori @eltonjohndotcom": così Micaela Campana responsabile Welfare, terzo settore, immigrazione, diritti del Pd in un doppio tweet italiano e inglese interviene nella polemica tra Elton John e gli stilisti Dolce e Gabbana. 
 
BINETTI (AP) -“Che fine ha fatto l’emendamento con cui si cercava di salvaguardare la libertà di espressione nel ddl Scalfarotto sull’omofobia? Non era difficile immaginare la virulenza e la violenza con cui molti esponenti delle comunità lgbt, non tutti per fortuna, avrebbero reagito alle dichiarazioni della premiata ditta Dolce&Gabbana, firma tra le più prestigiose dell’alta moda italiana, conosciuti a livello internazionale per il loro stile e per le loro compagne di comunicazione”. A dirlo è Paola Binetti, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc). Per Binetti “la vicenda Barilla era stata chiarissima in particolare per le sanzioni successive del boicottaggio commerciale che non poteva non condurre a una ritrattazione da parte dell’imprenditore, diventato oggetto di persecuzione mediatica. Oggi tocca a Dolce&Gabbana. Non vorrei che fosse semplicemente un anticipo del clima culturale in cui si svilupperà il prossimo dibattito in Parlamento sul riconoscimento dei diritti civili. Tutti d’accordo sul “si” ai diritti individuali, ma fortissime le perplessità a destra e sinistra sulle adozioni per le coppie omosessuali. “Non a caso – conclude Binetti – la Camera diversi mesi fa aveva approvato il famoso emendamento salva-libertà di espressione nel ddl Scalfarotto. Speriamo che proprio dall’onorevole Scalfarotto giungano parole chiare in merito alla libertà di espressione e alla legittimità di posizioni politiche contrarie per esempio alle adozioni omosessuali”.   
 
BUONANNO (LN) - “Elton John si dimostra sessualmente confuso da non tollerare neppure l’opinione di altri gay. Il suo attacco agli stilisti Dolce e Gabbana è forse dovuto al suo parrucchino che evidentemente gli ha riscaldato troppo la testa”. Lo afferma Gianluca Buonanno, europarlamentare della Lega Nord.
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