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Si fa la guerra mentre si vorrebbe l’amore

formazione mediatore
 

Di Maria Martello*

A volte è tale e tanta la paura di esprimere chiaramente il nostro conflitto che si preferisce rimanere un passo indietro, senza esserne consapevoli. Spesso si teme di non saper gestire le emozioni che il confronto scatena, semplicemente perché non ci hanno insegnato a governarle: perciò, a ragione, se ne teme l’esplosione.

Si crede di non essere capaci, di non avere il diritto di esprimere i propri bisogni e il proprio punto di vista: diventerebbe un rischio. Così si resta nella convinzione di non poter  fare altro che perpetuare un personale stato di inferiorità, mentre magari si coltivano progetti di rivalsa, con la magra consolazione che tanto, poi, all’altro la si farà pagare comunque. In queste condizioni si diventa così malcontenti di sé che non si può dare niente di buono a nessuno

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Esiste un diagramma della violenza, che alla fine, sotto qualsiasi forma, deve comunque venir fuori. Quando questa esplode – e a farla esplodere magari è una banalità! – è perché si sono già attraversate tutte le fasi dell’aggressività non detta esplicitamente; si esprime un assedio emotivo fatto di silenzi o di lamenti, fatto di indifferenza o di rimproveri su situazioni anche di poco conto. Il problema è che nessuno dei due belligeranti sa dare un nome corrispondente alla reale sofferenza che si cela dietro ai comportamenti e ci si danna, ci si tortura reciprocamente senza capire che quello che si vuole in fondo alla propria anima è la stessa cosa. Si gioca sui significanti e non sui significati, si fa la guerra anche se si vorrebbe l’amore. E non c’è età per questo, lo si vuole a venti anni, così come a cinquanta, a settanta.

E’ una grande ricchezza ascoltare il malessere di chi condivide con noi la vita, sapere che si fida di noi e aprirgli così la possibilità di ricostruire l’armonia perduta su nuove basi. Perdonarsi insieme ed insieme aiutarsi a trovare l’equilibrio, sempre presente, seppur nascosto, dentro ognuno

 

* Docente di Psicologia dei rapporti interpersonali. Formatrice A.D.R. Mediatrice dei conflitti. Autrice di Sanare i conflitti (Guerini e Associati Editore, Milano, 2010) nonché di Oltre il conflitto; Intelligenza emotiva e mediazione (McGraw-Hill, Milano, 2003); Conflitti, parliamone. Dallo scontro al confronto (Sperling e Kupfer, Milano, 2006); Mediazione dei conflitti e counselling umanistico. Lo spazio della formazione (Giuffrè, Milano, 2006); L’arte del mediatore dei conflitti Protolli senza regole, una formazione possibile (Giuffrè, Milano, 2008); Educare con SENSO senza disSENSO. La risoluzione dei conflitti con l’arte della mediazione (Franco Angeli, Milano, 2009); Mediatore di successo. Cosa fare/Come essere (Giuffrè Editore, Milano, 2011).

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