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Costume
Il traditore-tipo italiano? 2 lauree, 2 cellulari e 2 conti in banca

Due lauree, due conti in banca, due cellulari, due partner. È questo il profilo dell'infedele Made in Italy secondo il nuovo Global Sex Report di AshleyMadison.com, il sito di incontri extraconiugali più famoso al mondo che, questa volta, torna con un sondaggio che fa i “conti in tasca” ai traditori di 26 Paesi in tutto il mondo.
 
Tra i 106.139 iscritti intervistati dal sito canadese, una rappresentanza tricolore di 1.731 mariti si è guadagnata il primo posto nella classifica dei più generosi negli acquisti destinati all'amante, con una spesa media annua compresa tra 400€ e oltre 800€, equiparabile a quella dei colleghi statunitensi, rappresentati, però, da ben 53.147 membri. All'ultimo gradino del podio risultano i tedeschi, in spending review anche nel corteggiamento, con acquisti che non superano i 100€ all'anno.
 
L'identikit del traditore nostrano è completato dai dati relativi alla situazione economica all'interno della coppia ufficiale, che descrivono un marito tra i 30 e i 40 anni impiegato in prevalenza nei settori del marketing (28%), della vendita al dettaglio (21%) e del turismo (18%), con una laurea e un master conseguiti durante la carriera universitaria (48%), in possesso di due cellulari (85% degli intervistati) e con due conti in banca nel 40% dei casi: uno personale e uno condiviso con la moglie.
 
A proposito di mogli, c'è un risultato che pare ridisegnare gli equilibri nella contabilità delle coppie del Belpaese, e riguarda proprio l'altra metà del tetto coniugale. A dispetto del dato globale, che vede l'80% degli uomini in una posizione più agiata, in Italia sono le donne, nel 71% dei casi, a guadagnare di più rispetto al partner: tra 19.000€ e 40.000€ all'anno, contro un range maschile che scende a 9.000€ - 25.000€. Impiegate prevalentemente nel settore dell'istruzione (31%), della piccola e media impresa (22%) e in ambito sanitario (19%), le donne vincono anche nella gestione del conto in banca: a possedere un fondo personale e uno condiviso è il 51% di loro.
 
“Il numero di zeri sulla busta paga rappresenta la forma più concreta di autorità all'interno della coppia, quasi una tacita relazione di superiorità ed emancipazione che si insinua nei rapporti tra marito e moglie – commenta Noel Biderman, CEO e fondatore di AshleyMadison.com – Quando questa superiorità proviene dalla moglie, può capitare che l'uomo di casa si senta frustrato e decida di rifarsi spendendo segretamente tempo e denaro alla ricerca di un'avventura con una donna che lo faccia sentire appagato non solo sessualmente, ma nella riconquista di quel ruolo da maschio alfa che prevede anche la soddisfazione dei desideri della propria compagna, ufficiale o meno.”
 
Sarà per questo desiderio di rivalsa maschile che i mariti italiani spendono per le loro mogli meno della metà di quanto riservano alla propria amante: da 75€ a 300€ annui nel migliore dei casi. Un “dispetto” considerato persino peggiore che fare sesso con un'altra donna per il 46% delle italiane, le quali, a quanto pare, accetterebbero più una rossa nel letto del marito piuttosto che un rosso sul conto condiviso.

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