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Costume
Rally di famiglia con Musti padre e figlio

Nella campagna della provincia di Pavia, abbiamo incontrato una coppia che del rally ha fatto una questione di famiglia. Matteo e Filippo Musti, il secondo campione negli anni '70 e '80 padre di Filippo, detentore del titolo italiano. Con loro beniamino Lo Presti nel difficile ruolo di navigatore, il secondo che nei Rally detiene il "timone" della performance.   

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA CHE RACCONTA LA STORIA DEI MUSTI

 

Tutto inizia a Santa Maria della Versa  nell’officina di nonno Giovanni, che presto diventa il ritrovo di tanti appassionati di corse che lì si incontrano la sera per seguire la preparazione delle auto da gara di Filippo, figlio di Giovanni e papà di Matteo. Dalle mani esperte di nonno Giovanni, escono le vetture sulle quali Filippo inizia la sua carriera di pilota correndo nelle gimkane. Arrivano poi i rally sulla Prinz TT, sulla Fiat 124 e sul 131 Abarth.Con l’avvento dei gruppi B, Filippo corre sulla 037 ed il Porsche turbo; poi, quando i gruppi B vengono proibiti, Filippo passa a correre sulla gloriosa Lancia Delta evoluzione gruppo A, sulla BMW M3 e sulla Ford Consworth. Anche Mirella, la mamma di Matteo, partecipa ad alcune gare con la Mini Detomaso, concludendo sempre ai vertici della classifica femminile.Nel frattempo, sulle strade sterrate che costeggiano i vigneti delle colline oltrepadane, di nascosto dai genitori, Matteo inizia a girare il volante per le prime volte sulle ginocchia della funambolica zia “Tota”, e già all’età di otto anni, segue le orme del padre iniziando a gareggiare sui kart, mettendo in luce le sue qualità di futuro pilota. Nei tanti week-end dedicati alle corse e nelle serate dopo la scuola prosegue,  nell’ officina del nonno, il tradizionale rito di preparazione del kart, con papà Filippo nelle vesti questa volta di meccanico.

Subito dopo aver conseguito la patente di guida, Matteo debutta nei rally, correndo il Rally Otrepo pavese su di una Peugeot 106. Nonostante un diluvio di pioggia, riesce a conquistare il primo posto di classe col vantaggio di un minuto sul secondo concorrente; ma un banco di nebbia sull’ultima prova, gli fa perdere tutto il vantaggio accumulato e conclude la sua prima gara piazzandosi al secondo posto.Il Rally Oltrepo segna l’inizio di una carriera automobilistica che prosegue tuttora e Matteo si aggiudica molte vittorie assolute ed altrettanti primi posti di classe, diventando un pilota tra i più esperti sulle vetture WRC e del campionato TRA.

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