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Costume

In soccorso della Terra soffocata dai rifiuti scendono in campo la moda e il design. L'imperativo è riciclare. Ma in modo creativo. Non basta riutilizzare un barattolo o una grattugia per il formaggio. La sfida è saperli trasformare in oggetti diversi, belli e utili, quasi delle opere d'arte. Così, aggiungendo una lampadina al barattolo, questo diventa una lampada. E la grattugia ridipinta si trasforma in porta-orecchini dal tocco vintage. Le matite diventano collane. Il riciclo creativo spopola da Internet alla realtà. Su Pinterest, sotto il tag "creative reuse & recycle", compaiono centinaia di idee, alcune davvero brillanti nella loro semplicità e, su Facebook, una pagina apposita con quasi 8mila fan, raccoglie e propone idee nuove ogni giorno. 

 

Non solo web. A Roma è stato presentato, ieri all'Hotel Boscolo, "Re-Nate" (http://www.re-nate.com/). Un team tutto al femminile guidato da un concetto di moda e design che rispetti la natura e l'ambiente. "La terra è satura, soffocata dai rifiuti, dalla plastica, dai veleni… compriamo, consumiamo, sprechiamo, buttiamo troppo - spiegano le ideatrici –. Ecco perché nasce il nostro atelier dedicato alla seconda vita degli oggetti. Riuso, rifacimento, riciclo, trasformazione questi i sostantivi che ci piacciono”.

"La particolarità di Re-Nate - spiega ad Affari Daniela Francesca Colucci - è quella di non essere un negozio dell'usato, ma un vero e proprio lab-fashion, ovvero un laboratorio della moda. Chi vuole disfarsi, o meglio dare nuova vita, a vecchi vestiti, scarpe, borse, accessori, lampade, oggetti per la casa e di arredamento, persino computer, può portarli da Re-Nate e ri-averli poi i una veste nuova. Colore, mood, materiali...". La parola d'ordine, insomma, è eco-Creatività:  sotto il segno del ri-uso significa adesione alla cultura del consumo consapevole e attenzione alla salute del nostro pianeta.

Le Re-Nate hanno in programma anche un fitto calendario di incontri culturali dedicati all’eco-sostenibilità. L'atelier sarà aperto dal 7 novembre per quattro mesi presso il ristorante Mò Mò di Roma. "Questa è solo la prima tappa - conclude Daniela Francesca Colucci -. Le Re-Nate hanno già l'idea di diventare una vera e propria communitu, magari itinerante, che raccolga intorno a sè tutte le persone che condividono la filosofia del riciclo creativo".

 

 

Il Team RE–NATE

 

Stefania  Giacomini e Pilù Martini ideatrici del progetto RE-NATE

Esperte di costume, cultura e moda, nonché convinte sostenitrici della creatività applicata al ri-uso si sono date da fare per costituire un team poliedrico nelle capacità e trasversale nell'esperienza. Dalla loro visione di un mondo più sano e vivibile nasce l'idea di una cultura, quella del riutilizzo appunto, che diventi moda e tendenza applicate quanto più possibile al vivere comune. Novelle Gropius del XXI° secolo, oltrepassano e ampliano il concetto di massificazione dell'oggetto artistico introducendo nel processo creativo l'utilizzo dei materiali già “vissuti”. L'oggetto di uso comune che decontestualizzato, reimpiegato e – a volte – trasformato diventa altro da se stesso per una nuova e spesso migliore fruizione della vita quotidiana.

 

Beatrice Amodeoarchitetto e designer

Laureata alla Facoltà di Architettura Roma Tre è specializzata nella progettazione di spazi condivisi con una particolare attenzione al co-housing e al co-working, ovvero i nuovi modi di intendere l'abitare e la gestione del proprio spazio professionale. Riuso per lei significa esprimere la propria arte nel riutilizzare oggetti scartati creando un arredamento eco-sostenibile, dove la poltrona sia fatta con vecchie camere d’aria o il lampadario non sia di Murano, ma creato con un mirabile intreccio di centinaia di metri di semplice quanto creativa fettuccia.

 

Giusy Messina fashion designer

Laureata in Belle Arti All'accademia di Firenze, diploma in fashion design all'Istituto Marangoni di Milano, modellista, costumista ha collaborato con prestigiosi teatri europei come lo Stuttgarter Ballet di Stoccarda e il Deutsch Opera di Berlino. Per 18 anni ha lavorato per la maison Gattinoni. Re-Nate per lei significa poter creare, progettare e sviluppare disegni e prototipi di abbigliamento, utilizzare le varie tecniche del ricamo e della lavorazione sartoriale, con un occhio alla ricerca di materiali esclusivi per inventare forme nuove. Il suo motto: “... è il dettaglio che fa l'unicità”.

 

Ludovica Cirilloeco-tech designer

Designer romana, uno dei 200 talenti scelti nel 2010 da un comitato di esperti del Ministero della Gioventù e relatrice al Museo MAXXI per lo Youth Architect Project. Da sempre       attratta da tutto ciò che e' ecologico e riutilizzabile, continua la sua ricerca in questo campo anche alla facoltà di Architettura della “London Metropolitan University”. La sua voglia di scoprire, sperimentare la spinge, nonostante la giovane età, già da alcuni anni a creare oggetti di arredamento e bijoux riutilizzando materiali elettronici in disuso. Tra le sue mani auricolari, fili elettrici, tasti del computer acquistano una seconda vita.

 

Nicole Rossini  eco cooker

Mai come in questo momento di crisi i suoi consigli di ri-uso in cucina sono preziosi. Ricette che trasformano vecchi piatti in stimolanti ingredienti di partenza per mille, gustose, fantasiose nuove pietanze. Ma anche scelta attenta degli ingredienti più sani e garantiti per una cucina salutare e consapevole. I suoi trucchi nascono nei bauli, dove i ricettari sono scritti dalla penna della nonna, ma non rimangono segreti irrivelabili! Al contrario le sue lezioni di riuso in cucina  sono generose testimonianze di come ci si può “leccare i baffi“ con piatti semplici, economici ma allo stesso tempo gustosi e sfiziosi.   

 

Sara Onorishoes designer

diplomata in design e arredamento di interni all' Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie e in Trompe l' Oeil e tecnica del chiaroscuro all' Accademia del superfluo, è la persona giusta a cui consegnare un paio di scarpe vecchie, una borsa, accessori oramai fuori moda o lisi dal tempo per ritirarli rimodernati, tinti, decorati. Nel laboratorio di Sara ogni cosa è reinventata, resa unica, personalizzata, per il piacere personale o per fare un regalo molto speciale e unico.

 

Ileana Giacintucci – light designer

Nasce come eco-scultrice  spinta dalla grande passione per il mare e dall’amore per l’ambiente. Sin da piccola si entusiasma nel  reinventare  e creare  nuovi oggetti da tutto ciò che per tutti è considerato “da buttare” dando sfogo alla sua fantasia più sfrenata. Oggi le sue lampade nascono dopo una mareggiata, dalle cose più disparate e apparentemente inutili che restano sul bagnasciuga:  ciottoli, legni, sassi e conchiglie. I materiali raccolti, selezionati con cura, vengono lavorati a mano senza  l’impiego di sostanze che  possano modificare la loro naturalezza. Armonizzando forme e colori, gli elementi ritornano in vita  come oggetti originali nel  loro genere, diventando eleganti lampade  e  complementi d’arredo.

 

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