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Rivoluzione bitcoin. Ecco i primi ristoranti dove li accettano

Rivoluzione bitcoin. Ecco i primi ristoranti dove li accettano
Ristorante Sticaus

Pagare il conto con i Bitcoin? Oggi è possibile in almeno un paio di locali italiani. Il primo è il ristorante pizzeria Sticaus, nel cuore del quartiere milanese. Primo in Italia a dare il benvenuto alla nuova moneta elettronica, i suoi tre capisaldi – carne pregiata, pizza sfiziosa e birra artigianale –  lo hanno reso il tempio del cibo genuino e del relax.
 
“Abbiamo deciso di accettare i pagamenti anche in Bitcoin – racconta Adelmo Fraccaro, proprietario del locale – perché rientra nel DNA di Sticaus sperimentare nuove soluzioni e idee e, allo stesso tempo, favorire il più possibile il nostro cliente. Con questa novità, infatti, avrà la possibilità di pagare il conto in un’altra valuta, fermo restando che lo scontrino sarà comunque battuto in Euro e l’Iva pagata in Euro per non rischiare di commettere alcuna irregolarità”.  

All’esterno del locale è possibile ogni giorno controllare su un cartello le indicazioni del cambio Bitcoin – Euro applicato in base alla quotazione delle ore 12. La valuta infatti cambia in continuazione, il prezzo è determinato dalla domanda e dall’offerta che si sviluppa sui mercati online. Al momento un Bitcoin corrisponde a 470 euro.

Ma anche a Bologna la rivoluzione è in corso, come racconta Il resto del Carlino. In via del Pratello, nel bar Vanilia & Comics da una decina di giorni non servono più gli euro per comprarsi un panino, bere una birra o fare colazione: il locale è il primo a Bologna e il secondo in tutta Italia ad accettare pagamenti in Bitcoin. La moneta virtuale è stata presentata negli spazi di Working Capital in via Oberdan da Gabriele Domenichini, massimo esperto bolognese di questo denaro del futuro.

“Ci ho messo mezz’ora a insegnare come usare questo tipo di pagamento”, spiega Domenichini, membro permanente della Bitcoin Foundation. Il meccanismo è semplice: i Bitcoin si possono comprare e vendere in mercati online. Una volta aperto il proprio “conto” virtuale, un algoritmo che corrisponde a un codice a barre Qr, ci si possono scambiare monete sia nel mondo reale che in rete. Per pagare il conto al Vanilia, per esempio, basta inquadrare con il proprio smartphone il codice Qr del bar. Un programmino ti mostra il corrispettivo del conto in euro e in Bitcoin, e i soldi vengono trasferiti.