Nella Capitale il prezzo medio di una singola sale del 7% in un anno. Centro storico, Parioli e Ponte Milvio superano quota 700 euro, mentre la domanda crolla del 33%.
A Roma anche un letto diventa un lusso
Dimenticate l’appartamento: a Roma, ormai, il vero bene di lusso è una porta con una chiave e un letto dietro. Per affittare una stanza singola nella Capitale servono in media 615 euro al mese, con un aumento del 7% rispetto allo scorso anno. Il dato emerge dall’ultimo rapporto di Immobiliare.it Insights e fotografa una città sempre più ostile a studenti, giovani lavoratori e famiglie costrette a sostenere i figli fuori sede. Roma è ormai la terza città italiana più cara, dopo Milano, dove una singola costa 704 euro, e Firenze, ferma a 627.
Ma mentre a Milano i prezzi scendono del 4% e a Bologna del 7,5%, nella Capitale continuano a salire. Una corsa apparentemente insensibile anche al crollo della domanda, diminuita del 33,4% in dodici mesi.
Centro e Parioli sopra i 700 euro
La mappa dei quartieri sembra il listino di un albergo di lusso. Nel centro storico una stanza in affitto arriva a 733 euro mensili, con un aumento del 9,1%. Parioli e Flaminio seguono a 730 euro, mentre l’area Corso Francia, Vigna Clara, Fleming e Ponte Milvio raggiunge quota 724 euro, dopo un’impennata del 31,4%.
Testaccio e Trastevere scendono leggermente, ma restano a 679 euro. Per trovare qualcosa di più economico bisogna spingersi verso Casal Lumbroso, Massimina e Ponte Galeria, dove la media è comunque di 447 euro al mese.
Studiare a Roma è diventato un privilegio
Nel 2023 gli studenti piantavano le tende davanti alla Sapienza per protestare contro stanze da 500 euro. Tre anni dopo, quelle cifre sembrano quasi un ricordo conveniente. Le richieste sono sempre le stesse: più studentati pubblici, alloggi accessibili e regole capaci di frenare la speculazione. Nel frattempo, però, il mercato ha già emesso la sua sentenza: a Roma non basta superare un test d’ingresso. Prima bisogna superare quello del conto in banca.

