Mentre gli automobilisti romani contemplano il display della pompa come fosse il conto di un ristorante stellato, oltre Tevere il carburante costa molto meno. Benzina intorno a 1,60 euro al litro e diesel a circa 1,70. Peccato che il paradiso fiscale del pieno abbia il tornello.
Roma, la benzina low cost esiste. Ma non per tutti
A Roma c’è ancora un posto dove fare benzina senza dover accendere un mutuo. Non è una promozione, non è un’app miracolosa e non bisogna raccogliere bollini: basta avere accesso ai distributori della Città del Vaticano. Qui, grazie a un regime fiscale diverso da quello italiano, il prezzo alla pompa scende sensibilmente. La benzina si aggira sui 1,60 euro al litro, mentre il diesel costa circa 1,70. Una differenza che può arrivare a una quarantina di centesimi rispetto alle tariffe praticate fuori dai confini pontifici.
Insomma, a Roma il miracolo del pieno economico esiste davvero. Solo che, come spesso accade con i miracoli, bisogna essere tra gli eletti.
Chi può fare benzina nei distributori del Vaticano
L’accesso, infatti, è riservato a dipendenti della Santa Sede e del Governatorato, membri delle congregazioni religiose, prelati e altre categorie autorizzate. Serve una tessera personale che consente di attivare l’erogatore. Niente tessera, niente moltiplicazione dei litri. I distributori gestiti dal Vaticano sono sette: tre all’interno dello Stato pontificio, altri nelle aree extraterritoriali romane, tra cui San Giovanni in Laterano e San Calisto, e uno a Castel Gandolfo.
La ragione dei prezzi più bassi è soprattutto fiscale: sul carburante venduto dal Vaticano pesa una tassazione inferiore rispetto a quella italiana. E così basta attraversare idealmente una frontiera di pochi metri per scoprire che anche il prezzo della benzina può avere una propria teologia.


