Ci sono strade che uniscono città, famiglie e vacanze. Poi, in pochi secondi, diventano luoghi nei quali il viaggio si interrompe e resta soltanto il silenzio. È accaduto sulla statale 79 Ternana, tra il bivio di Colli sul Velino e l’uscita per Piediluco, al confine tra Lazio e Umbria, mentre imperversavano pioggia e forti raffiche di vento.
Sei persone hanno perso la vita in un incidente che ha coinvolto un autobus, un camper e tre automobili. Il bilancio dei feriti è salito a 27: tre sono stati trasferiti in elisoccorso, in codice rosso, mentre gli altri sono stati distribuiti negli ospedali della zona con codici gialli e verdi.
Lo scontro sulla Terni-Rieti
Secondo le prime ricostruzioni, ancora sottoposte agli accertamenti delle forze dell’ordine, il pullman avrebbe urtato violentemente il camper. Tra le vittime figurano i due conducenti dell’autobus, due passeggeri del mezzo e le due persone che viaggiavano sull’autocaravan.
La dinamica esatta resta da chiarire. Al momento dell’incidente, l’area era investita da un acquazzone e da raffiche di vento particolarmente intense, che avevano provocato anche la caduta di alcuni alberi sulla carreggiata. Saranno i rilievi a stabilire il peso delle condizioni meteorologiche e la successione degli urti.
La statale è stata chiusa in entrambe le direzioni per consentire l’arrivo dei soccorsi, il recupero dei mezzi e gli accertamenti. Sul posto hanno operato Ares 118, vigili del fuoco e forze di polizia.
Le strade come confine fragile
Dietro ogni numero, però, ci sono persone partite con una destinazione e attese da qualcuno. Un pullman, un camper, alcune automobili: mezzi ordinari di una giornata qualunque trasformati nelle lamiere di una tragedia.
Le strade non sono cimiteri per destino. Lo diventano quando velocità, distrazione, infrastrutture, traffico o maltempo si combinano in una frazione di tempo che non concede possibilità di ritorno. Anche per questo, di fronte a sei vite spezzate, non basta aggiornare il bilancio. Occorre ricordare che la sicurezza stradale non è una formula da ripetere dopo ogni incidente, ma una responsabilità quotidiana.


