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Le fiamme a Tor di Valle: dall’ippodromo al sogno svanito dello stadio della Roma. Quale il suo futuro?

L’incendio nell’ex ippodromo di Tor di Valle riaccende l’attenzione su un’area simbolo di Roma, passata dalle corse di Varenne al fallito progetto dello stadio giallorosso. Il Municipio IX punta ora alla realizzazione di un parco fluviale.

Le fiamme a Tor di Valle: dall’ippodromo al sogno svanito dello stadio della Roma. Quale il suo futuro?

L’incendio di martedì pomeriggio ha focalizzato l’attenzione sull’area abbandonata dell’ex ippodromo. Tra rifiuti, baracche e progetti mai realizzati, il Municipio IX punta ora sulla nascita di un parco fluviale lungo il Tevere. Una colonna di fumo nero visibile da diversi quartieri di Roma che ha riportato Tor di Valle dentro la cronaca. Le fiamme, alimentate dal vento e dalle temperature elevate, hanno attraversato sterpaglie, rifiuti e insediamenti precari presenti nell’area dell’ex ippodromo di via dell’Ippica. Tre persone senza dimora sono state allontanate dalla zona.

Un incendio arrivato pochi giorni dopo l’approvazione, da parte del Consiglio del Municipio IX, di una risoluzione per la tutela dell’ansa del Tevere e la realizzazione di un parco fluviale. Un progetto chiesto da anni dai residenti e dal comitato “Salviamo Tor di Valle dal cemento”.

Tor di Valle, da Varenne a Febbre da cavallo

Inaugurato il 26 dicembre 1959 per sostituire l’impianto di Villa Glori, l’ippodromo è stato per decenni uno dei luoghi simbolo della Roma popolare. Sulla sua pista corse anche Varenne, mentre tra tribune e sportelli delle scommesse furono girate alcune scene di Febbre da cavallo, il film con Gigi Proietti ed Enrico Montesano.

La chiusura definitiva arrivò nel gennaio 2013. Da quel momento cominciò una seconda vita, fatta soprattutto di rendering, annunci e carte bollate.

Lo stadio della Roma rimasto sulla carta

A Tor di Valle avrebbe dovuto sorgere il nuovo stadio della Roma, accompagnato da torri, negozi, uffici e strutture ricettive. Il progetto, promosso da James Pallotta e Luca Parnasi, venne però travolto da vincoli, inchieste giudiziarie, problemi finanziari e continui rinvii.

Nel 2021 la famiglia Friedkin abbandonò definitivamente l’ipotesi, scegliendo poi Pietralata per il nuovo impianto. Sui terreni rimasero contenziosi, proprietà frammentate e un degrado crescente.

Oggi il futuro di Tor di Valle potrebbe finalmente essere verde. Ma tra una risoluzione approvata e un parco realmente aperto ai cittadini c’è ancora di mezzo una storia romana fatta di burocrazia, interessi e promesse. Intanto, l’ex ippodromo continua a bruciare: non soltanto in senso figurato.