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Metro C: il 5G cancella il black out digitale della Roma sotterranea

Entro l’autunno la Metro C sarà completamente coperta dal 5G: connessione continua nei tunnel, nuova fibra, tecnologia DAS e un progetto da 97,7 milioni che cambia il volto della mobilità romana

Metro C: il 5G cancella il black out digitale della Roma sotterranea

C’è un istante, per chi ogni giorno prende la metropolitana, in cui la città sembra interrompersi. Le porte si chiudono, il convoglio accelera, i tunnel inghiottono la luce e sul telefono compare la scritta che tutti conoscono: nessun servizio. Conversazioni sospese, lavoro interrotto, il mondo fuori che si dissolve.

Per chi frequenta la Metro C, questo blackout digitale sta per finire. Entro il prossimo autunno, dalla periferia di Pantano fino al Colosseo, la dorsale verde sarà coperta da una rete 5G capace di garantire connessione continua anche nel cuore della Roma sotterranea.

Un’autostrada di fibra nel buio delle gallerie

Non si tratta di semplici antenne sulle banchine, ma di una vera infrastruttura ingegneristica che accompagna i treni in movimento. Il progetto rientra nel piano Roma5G, un investimento da 97,7 milioni di euro, sostenuto per 20 milioni dal Campidoglio, pensato per portare la banda ultra‑larga in tutto il sistema metropolitano.

Per superare cemento e roccia, la rete utilizza una trama fittissima di micro‑trasmettitori DAS (Distributed Antenna System – Sistema di Antenne Distribuite) distribuiti nei tunnel, eliminando i coni d’ombra anche nei tratti più profondi. A questo si aggiungono oltre 250 chilometri di nuova fibra ottica posati lungo 61 chilometri di tracciato, includendo le linee A, B e B1. L’infrastruttura servirà anche la sensoristica urbana e la videosorveglianza.

La Metro C cambia pelle

Il completamento della copertura 5G arriva mentre la linea C vive una trasformazione profonda. Nata come collegamento per l’est romano, sta diventando una vera spina dorsale della mobilità capitolina. Con le nuove fermate verso Porta Metronia e Colosseo, e i cantieri già avviati verso Auditorium e Farnesina, la linea attraverserà l’intero cuore storico e culturale della città.

In questo scenario, la connessione continua non è un dettaglio: significa poter inviare un’email, fare una videochiamata, acquistare un biglietto o consultare una mappa senza interruzioni. Significa restituire valore al tempo trascorso in viaggio, trasformando la metropolitana da spazio sospeso a luogo integrato nella vita quotidiana.

Quando la rete sarà operativa, attraversare la Capitale da un estremo all’altro non vorrà più dire staccare la spina. La città continuerà a scorrere anche sotto terra, senza pause, senza buio digitale.