Ambulanti abusivi, promoter turistici senza autorizzazione e bivacchi a due passi dalla Basilica: nuovo intervento nell’area vaticana. Duemila anni dopo il Vangelo, per liberare il Tempio non servono più tavoli rovesciati: bastano verbali, sequestri e ordini di allontanamento.
A Gerusalemme, raccontano i Vangeli, Gesù irato cacciò i mercanti dal Tempio. A Roma, nel 2026, la faccenda richiede una procedura leggermente più complessa: identificazione, sanzione amministrativa, sequestro della mercanzia ed eventuale foglio con invito a cambiare aria.
Perché intorno a San Pietro il commercio ha evidentemente sviluppato una sua personalissima interpretazione dell’ecumenismo: rosari, souvenir, visite guidate, biglietti, bottigliette e offerte varie rivolte indistintamente a fedeli, turisti e pellegrini. Purché muniti di portafoglio.
I nuovi mercanti del Tempio hanno il tesserino da promoter
I controlli hanno interessato via della Conciliazione, via di Porta Angelica, piazza Pio XII e piazza della Città Leonina, dove da tempo convivono il flusso turistico verso il Vaticano e una fauna commerciale decisamente intraprendente. Nel mirino sono finiti promoter turistici privi delle necessarie autorizzazioni e venditori ambulanti abusivi, con sequestri di merci e materiale pubblicitario.
Il problema, naturalmente, non è chi lavora rispettando le regole. È quella sorta di borsa valori del pellegrino che si forma nei punti più frequentati: appena compare un turista spaesato, qualcuno è già pronto a vendergli qualcosa, indicargli un tour o offrirgli la scorciatoia definitiva per raggiungere il Paradiso. Possibilmente con partenza ogni venti minuti.
Dalle bancarelle ai bivacchi: pulizie straordinarie
L’operazione non si è fermata al commercio abusivo. Sono stati rimossi giacigli di fortuna, cartoni, masserizie e rifiuti accumulati lungo i percorsi pedonali. I controlli hanno inoltre individuato una persona colpita da un provvedimento che le vietava di frequentare la zona e una donna ricercata per reati legati alla truffa. Un cittadino del Bangladesh privo di regolare permesso di soggiorno è stato accompagnato all’Ufficio Immigrazione. Sono stati infine disposti diversi ordini di allontanamento per 48 ore.
Insomma, la scena evangelica è stata aggiornata ai tempi. Niente frusta, nessun banco rovesciato e soprattutto nessun miracolo: solo controlli, verbali e idropulitrici.
I mercanti del Tempio, però, farebbero bene a non sentirsi perseguitati. In fondo, rispetto a duemila anni fa, hanno ottenuto un notevole progresso civile: oggi prima di essere cacciati ricevono regolare ricevuta.


