Svolta per l’assistenza sanitaria nel Lazio. Già a partire da lunedì 24 agosto, il numero 116117 è diventato operativo sull’intero territorio regionale. Dopo il debutto a Roma e Rieti, il servizio è stato esteso ufficialmente anche alle province di Viterbo, Frosinone e Latina, completando così la copertura della rete per la presa in carico delle cure non urgenti.
Come funziona la centrale Ares 118
Il servizio è completamente gratuito e attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. A rispondere alle chiamate sono gli operatori sanitari di Ares 118, supportati da una struttura di risposta articolata su tre livelli: infermieristico, medico e psicologico.
Il sistema è pensato per fornire indicazioni in caso di sintomi lievi, febbre, dubbi sulle terapie farmaceutiche o consulti al di fuori degli orari di attività del medico di base. La centrale è in grado di gestire le chiamate della Continuità assistenziale (l’ex guardia medica) e di erogare informazioni amministrative su tessera sanitaria, fascicolo sanitario elettronico, esenzioni ticket e scelta del medico. La piattaforma integra la geolocalizzazione del chiamante, l’assistenza multilingue e canali dedicati agli utenti con disabilità uditive, rivolgendosi sia ai residenti sia ai turisti di passaggio.
Il raccordo con il 112 per le emergenze
Il nuovo centralino lavora in parallelo con i servizi di soccorso e non sostituisce il numero unico d’emergenza 112 o il 118. Qualora durante la triplicazione della chiamata emerga un quadro clinico ad alta criticità o a rischio vita, la comunicazione viene instradata immediatamente e automaticamente verso i canali del pronto intervento.
Le dichiarazioni dei vertici regionali
L’estensione della rete risponde all’esigenza di alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso regionali e decongestionare i presidi ospedalieri dai ricoveri impropri.
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha evidenziato come il completamento del servizio nelle province di Latina, Frosinone e Viterbo rappresenti un tassello fondamentale per il rafforzamento della sanità territoriale. Sulla stessa linea il direttore generale di Ares 118, Narciso Mostarda, che ha rimarcato l’obiettivo di garantire omogeneità di accesso e parità di trattamento a tutti i cittadini del Lazio, indipendentemente dalla provincia di provenienza.


